18/03/2026 13:42

Samb, parola a capitan Mindoli: "Noi sapevamo di essere i più forti, ora lo sanno anche gli altri"

Giampiero Mindoli: l’ultimo dei capitani. Potrebbe essere il titolo di un libro (o di un film, come preferite) su di lui, leader nato e indiscusso. Un grande professionista, un vero e proprio punto di riferimento per tutta la squadra. Un altruista di sostanza. Uno che le apparenze e le parole le lascia agli altri, è solo una questione di tempo. Uno per il quale andresti in battaglia senza pensarci due volte. Uno che non si prende mai troppo sul serio e, di questi tempi, signore e signori miei, è una dote rara e preziosa.

Giampiero Mindoli, 45 anni il 4 maggio, ventuno presenze in campionato e 21 gol, ha permesso alla Samb di tagliare un altro traguardo di un viaggio straordinario che dura da quattro anni, senza se e senza ma.  

“É il nono campionato che vinco” - esordisce così il capitano rossoblù. “Questo successo nasce  dalla voglia di un gruppo (società, tecnici e giocatori) di dimostrare di essere i più forti. Noi ne eravamo consapevoli, ora anche gli altri”.

Essere stato il capitano di questa Samb cosa ha voluto dire?

“Quest’anno la Samb aveva tre capitani, non ero solo: Daniele (Paolucci) e Nico (Sgolastra), il loro esempio vale come la fascia”.

Dove trovi, ogni anno, gli stimoli per ricominciare e darti così tanto per una società, un progetto, una squadra?

“Non credo si tratti di stimoli; io ho sempre fatto questo nella mia vita e credo che tutto ciò fa parte di essa, quindi è normale per me. Poi ci sono gli acciacchi da gestire dovuti all’età, ma questo è un altro discorso (ride di gusto, n.d.r.)”.

La prossima stagione?

“Io sono qui dalla serie D, ho fatto tutto il percorso con Alessio (il presidente Collini) e adesso, insieme, decideremo il da farsi”.

 

L’intervista era conclusa. Poi però il numero uno della Samb e il tecnico Seghetti hanno usato parole di stima per descrivere il capitano, quindi ecco l’ultima domanda.

Sia il presidente che il mister hanno usato parole davvero belle per te: che rapporto hai instaurato con loro?

“Con Alessio quattro anni stupendi, sempre in crescendo, un presidente di parola, come pochi.

Fracco (mister Francesco Seghetti) lo conosco da tanto, ed è una bravissima persona. Come allenatore è stato una bellissima scoperta e attualmente è, secondo me, uno dei più preparati in regione”.

Alice Mazzarini

 

(la fotografia, di Vasco Valerino Visi, l’ha scelta lui)