04/02/2023 10:20
San Marzano sul Sarno è cittadina D.O.P. Per il pomodoro? Non solo. Sì, quello è assolutamente un prodotto riconosciuto a livello internazionale che fa tutti felici un po’ ovunque, con Antonino Cannavacciolo che a Masterchef lo elegge come la qualità di pomodoro più commercializzata al mondo: negli Stati Uniti ne è stato persino avviato un programma di valorizzazione, come eccellenza europea ed ovviamente cofinanziato dall’UE. L’Oro Rosso, come viene chiamato, è certamente uno dei brand alimentari più conosciuti e amati: la “Bibbia dei pomodori” l’ha definito il Washington Post. Apprezzato in tutto il mondo per le sue caratteristiche, che vengono esaltate dalla trasformazione in pelato. Se ne producono 200mila quintali all’anno. Il grande stato a stelle e strisce abbraccia l’80 % del mercato di esportazione del San Marzano DOP dell’agro sarnese-nocerino: l’export è passato da 3,2 milioni di euro nel 2019 a 4,6 nel 2021.
Ma non è tutto qui. Il granata luccica anche nel mondo pallonaro, e - nel nostro caso - in quello a rimbalzo controllato. Il San Marzano Calcio (nella foto in gallery) per il secondo anno di fila si è aggiudicato la Coppa Italia campana battendo in finale l’Acerrana, il Mama presieduto da Alfonso Calenda la Coppa Italia regionale della Campania in una partita vietata ai deboli di cuore contro il Dalia Management all’alba dello scorso gennaio. Vinta in più ai rigori.
“Il nostro percorso fino al trionfo di Cercola è stato stratosferico – dice il patron del collettivo guidato da coach Mele - oltre ogni previsione. Ora la kermesse ci ha tolto tanta energia, abbiamo affrontato subito il Dalia in una sorta di rivincita. Ma le due battute d'arresto sono ormai alle spalle, daremo il massimo nelle prossime apparizioni”.
San Marzano sul tetto della Campania.
“La coincidenza con gli amici del calcio ad 11 voglio credere sia un caso unico – prosegue Calenda. - Aver diffuso maggiormente il nome della Città dell’Oro Rosso per noi è un orgoglio. La nostra gente ci ha sostenuto sempre ed oggi raccoglie insieme a noi i frutti di tanti sacrifici. Abbiamo intenzione di rappresentare la nostra regione in ambito nazionale nel miglior modo possibile. Dovremo migrare in altre strutture, non sarà semplice. Un peccato perché la città meritava che un evento del genere si giocasse qui, speriamo di avere prima o poi un palazzetto all’altezza”.
Sulla stessa linea il ds del San Marzano Calcio Antonio Langella.
“Col Mama c’è un grande rapporto di stima. Siamo una famiglia, sebbene apparteniamo a due discipline differenti. Col Alfonso c’è grande amicizia, cercherò di seguirli come ho fatto per l’evento di Cercola. C’è la voglia comune è portare i colori del nostro paese sempre più in alto”.
Nicolò Sabbatino