28/02/2025 14:18

San Sebastiano, le difficoltà si alzano: ecco il Laurentino. Fiducia Saddi: "Ognuno darà il massimo"

In casa della San Sebastiano ci si aspettava ben altro dalla trasferta dell'Olgiata, considerando le positive prestazioni che erano state offerte nelle ultime tre giornate che avevano fruttato cinque punti alla squadra di Marco Calabretta. Cosa non ha funzionato, invece, contro l'Aranova? Una domanda alla quale risponde Gian Marco Saddi, pivot autore sin qui di 12 gol.


“L’Aranova ha confermato di essere una squadra molto organizzata, abbiamo sofferto tanto il loro pressing. Nel primo tempo purtroppo non siamo riusciti ad entrare in partita e siamo andati sotto di tre gol, un gap che ha segnato il match”.


- Classifica che punisce chiaramente i demeriti della San Sebastiano, che invece avrebbe meritato sicuramente qualche punto in più considerando le tante partite giocate alla pari e perse nei dettagli. Anche per te questo aspetto ha finito per fare la differenza... in negativo?


“A livello tecnico non siamo inferiori a nessuna squadra, abbiamo però sicuramente bisogno di crescere ancora tanto. Finché eravamo in C1 ci potevamo permettere certi errori difensivi, in questa categoria ogni sbaglio è un gol. Meritavamo sicuramente di più, ma ora pensiamo a queste quattro gare rimaste da giocare e alla salvezza”.


Mancano cinque giornate alla fine ma il destino della San Sebastiano potrebbe venire indirizzato dalle prossime due sfide di un calendario che, prima della sosta del 15 marzo, opporrà i campidanesi prima alla capolista Laurentino (domani a Ussana) e poi a quel Cures che rappresenterà il girone E nella Final Eight di Coppa Italia. 


- Insomma, c'è ben poco da stare allegri: oltre alle motivazioni di affrontare le prime della classe cosa dovrà metterci in più la squadra per far punti già domani contro il Laurentino?


“Il Laurentino è la squadra più forte del campionato, lo sta dimostrando sul campo. Sicuramente serviranno anima e cuore in questa gara: saremo in casa davanti al nostro paese e ai nostri tifosi, non serve altro per essere motivati e provare a vincere la partita. E questo chiunque scenderà in campo: ognuno dovrà dare il massimo anche per chi è fuori in tribuna e vorrebbe esserci”.