20/02/2026 20:32
Giovani in rampa di lancio alla San Sebastiano Ussana, con mister Simone Casu che sta facendo le opportune valutazioni per cominciare a dare spazio alla linea verde. Pietro Raccomandato, pivot classe 2005, da questa stagione aggregato alla prima squadra, ha già avuto la possibilità di poter toccare il mondo della cadetteria nella sfida con il Cardano di fine gennaio. Ma prima di parlare del derby di domani col Monastir facciamo un passo indietro e torniamo alla partita di Coppa Italia.
- Nonostante il ko, avete offerto una prestazione che vi ha reso orgogliosi e vi ha ridato consapevolezza dopo le recenti frenate di campionato. Cosa puoi dirci a riguardo?
“La Coppa ci ha lasciato un po’ di amaro in bocca per il risultato, inutile nasconderlo. Quando scendi in campo vuoi sempre vincere. Però, allo stesso tempo, ci ha restituito qualcosa di importante: la consapevolezza di essere vivi. Abbiamo giocato con coraggio, con intensità e con quello spirito che forse nelle ultime uscite di campionato era mancato a tratti. La sconfitta brucia, ma la prestazione ci ha ricordato chi siamo. E da lì dobbiamo ripartire”.
- Ora che aspettative e sensazioni nutri per il match con il Monastir? Una bella occasione per riscattarvi dopo le ultime prestazioni altalenanti…
“Con il Monastir sarà una battaglia, lo sappiamo. È una di quelle partite che non si preparano solo tatticamente, ma soprattutto mentalmente. Veniamo da un periodo in cui abbiamo lasciato qualche punto per strada, quindi sì, è una grande occasione per riscattarci ma più che di riscatto parlerei di conferme. Dobbiamo confermare l’atteggiamento visto in Coppa e trasformarlo in punti. Serve fame, compattezza e lucidità nei momenti chiave. Se mettiamo in campo questo, possiamo toglierci tante soddisfazioni e arrivare agli obbiettivi stagionali”.
- Riguardo la tua stagione, sei soddisfatto di quanto stai facendo quest'anno?
“Sto lavorando tanto, mi sento cresciuto sotto diversi aspetti e questo mi rende felice. Però credo sempre che si possa fare di più, qualche dettaglio curato meglio, qualche errore evitato e magari arrivare ad avere qualche possibilità in più di avere spazio. L’obiettivo è continuare a migliorare e dare un contributo concreto alla squadra, perché alla fine conta sempre il collettivo”.