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27/05/2022 17:20

Sardinia, il presidente Vacca è soddisfatto: ''Anno positivo, i play-off la ciliegina sulla torta''

E' stato un lungo anno di fatiche e di partite, coronato da un’ottima stagione per il Sardinia Futsal.  A tracciare il bilancio della stagione è proprio il numero uno rossoblu Marco Vacca.

 

Presidente che campionato è stato?

 

“Questo campionato si chiude avendo centrato tutti gli obiettivi fissati a inizio anno e per di più con la ciliegina dei play off sulla torta. Un evento inatteso se si considera questo come traguardo sperato a inizio anno. Ovviamente, poi, al termine del girone di andata un po' di appetito è venuto a tutti noi e da quel momento ci siamo concentrati per arrivare tra le prime cinque”.

 

Ma è stata una stagione molto dura.

 

“Si, non è stato affatto facile. Sapevamo che la rosa era corta e che questo ci avrebbe penalizzato alla lunga. Ma il girone di ritorno ha avuto weekend in chiaro scuro addirittura molto scuro in alcune trasferte dove, in verità, non abbiamo mai brillato se pensiamo alle gare casalinghe in cui abbiamo giocato sempre un futsal di grande qualità con qualsiasi avversario. Peccato che nonostante abbiamo fatto una accurata analisi, non siamo riusciti a individuare i motivi di questo vistoso calo di rendimento.

 

Comunque potete essere soddisfatti?

 

“Si! la società è molto soddisfatta del risultato ottenuto e non potrebbe essere altrimenti. Da qui è possibile mettere le basi per puntare a una stagione prossima, se possibile, ancora più esaltante. Ora ci prenderemo tutti qualche giorno di pausa per poi ripartire con la programmazione 2022/23 in attesa anche di conoscere le decisioni che riguarderanno la norma sui formati”

 

Presidente, il Sardinia Futsal, un tempo Cagliari Futsal, nel calcio a 5 è la squadra più antica e rappresenta tanto per la Sardegna. Un po’ come il Cagliari per il calcio. Come ha vissuto la retrocessione dalla serie A?

 

“Sono due situazioni parecchio diverse. Fare sport in Sardegna a livello nazionale per le società isolane è complicato in quanto buona parte delle poche risorse si deve impegnare per i costi relativi alle trasferte e questo incide sul bilancio al punto che le scelte tecniche si possono concentrare esclusivamente su atleti di medio costo e attingere soprattutto dal mercato interno e non sempre si trovano le caratteristiche richieste dai tecnici. Ma occorre poi fare di necessità virtù. Per i professionisti, ovviamente, è diverso e non hanno i nostri limiti. Tornando agli errori, certo, ne hanno fatti tanti, troppi. L'unico tecnico capace è stato Maran ma non aveva a disposizione una rosa all'altezza della categoria. La società del presidente Giulini è troppo concentrata sul lato commerciale e poco adatta a fare scelte tecniche”.

 

Si sente di fare un augurio al Cagliari Calcio?

 

“Mi sento di fare, innanzitutto, un augurio alla città. Cagliari merita una squadra in serie A e un presidente che la ami...Se ami la città di Cagliari, se ami la Sardegna, non farai mai scelte sbagliate per la squadra”.


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