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02/06/2026 20:55

Sarfut21, e che 'doblete' sia. Spina: "Gruppo coeso, annata splendida". Aresti: "In C1 per far bene"

E' stata una stagione ricca di soddisfazioni per il Sarfut21. Prima la conquista della promozione in Serie C1, poi la vittoria nella Coppa Sardegna di Serie C2. Un gruppo vincente per una società vincente: uno slogan che sembra sintetizzare alla perfezione questa annata di grandi soddisfazioni, come ammette Matteo Spina, 28 anni, copresidente con Paolo Aresti del club con sede ad Assemini ma che gioca le sue partite casalinghe al PalaDante di Sestu.


“Direi più ‘le persone giuste, al momento giusto’, forse è questo lo slogan che riepiloga questa splendida annata. Per raggiungere certi obiettivi è importante che ogni pezzo sia nel posto giusto e, sopratutto, essere un gruppo coeso che rema nella stessa direzione. Quando un sistema funziona, i risultati sono una conseguenza”


E' stato comunque un campionato combattuto quello che quest'anno ha comunque coperto tutta la regione. Portoscuso e Gonnesa  sono state valide antagoniste tanto da giocarsi poi la vittoria nei playoff. Ma cosa ha fatto la differenza permettendo al Sarfut21 di chiudere anzitempo il discorso promozione?


“Gli scorsi anni abbiamo sempre lottato per vincere il campionato, crollando però nella seconda parte del torneo a causa di infortuni e impegni extra campo, che sono andati poi a minare anche la fiducia dei ragazzi nei propri mezzi. Quest’anno, invece, abbiamo creato una rosa profonda che ci ha permesso di sopperire alle assenze. Inoltre, siamo stati molto bravi a mantenere la concentrazione e a reagire nei momenti di difficoltà, non a caso le prestazioni migliori sono arrivate dopo una sconfitta o un pareggio nel turno precedente”.


A condividere il massimo incarico del Sarfut21 sin dalla sua fondazione, avvenuta nel 2021, è Paolo Aresti, anche lui giovanissimo (ha solo 29 anni) che come Spina sta vivendo la sua prima esperienza dirigenziale nel futsal. esperienza che nella prossima stagione vedrà il Sarfut21 debuttare nel campionato di Serie C1.


- Aresti, con quali aspettative? Cosa dobbiamo attenderci dalle prossime operazioni di mercato? Punterete ad allestire una squadra che magari possa ripetere l'impresa firmata nell’ultima annata dall'Atletico Sestu?


“Essendo neofiti della categoria, ci presenteremo in punta di piedi, con estrema umiltà, ma anche consci di potercela giocare con tutti. Riteniamo che l’attuale rosa sia valida per partecipare al campionato di C1, infatti l’idea è di confermare il gruppo che si è meritato la categoria, a cui andremo ad aggiungere almeno tre, quattro giocatori di livello. L’obiettivo dichiarato sarà il raggiungimento di una salvezza tranquilla ma, come visto negli anni, il passo tra lottare per i playoff e restare coinvolti nella lotta per non retrocedere è molto breve, basta una performance sottotono o un infortunio di troppo per cambiare tutte le carte in tavola”.