17/02/2026 11:00

Senise, Iacovino non fa drammi: "Dobbiamo stringerci attorno al lavoro del gruppo e del mister"

Nel futsal ogni dettaglio può cambiare una partita in pochi secondi. Il Senise lo ha scoperto nell’ultimo match contro il Gorgoglione, uscito vincitore dopo una gara combattuta fino a metà tempo. A fare il punto della situazione è Vito Iacovino, dirigente del Futsal Senise.

Il Senise era in partita fino a metà gara: quali episodi hanno deciso l’incontro?

"È stata una partita dai due volti. Abbiamo subito due reti per leggerezze difensive, ma la squadra ha reagito bene: siamo arrivati al 2-2 e abbiamo sfiorato il vantaggio. Nel futsal, però, se non concretizzi quando hai l’inerzia dalla tua, vieni punito. Il gol del 3-2 su calcio d’angolo ha segnato la svolta, mentre il quarto gol allo scadere è arrivato per il nostro sbilanciamento finale."

Due gol segnati ma quattro subiti: colpa della difesa o delle rotazioni ridotte?

"È un mix di fattori. Avevamo rotazioni ridotte: un giocatore chiave è tornato in Brasile, un altro è fermo da un mese e il Capitano era squalificato. Chi è sceso in campo ha dato tutto, anche con problemi fisici. Con una rosa corta, la lucidità difensiva cala nei momenti decisivi. Nonostante questo, la ripresa è stata buona e meritavamo qualcosa in più."

Che risposta si aspetta dal gruppo per la prossima partita?

"Veniamo da tre risultati negativi. Dobbiamo stringerci intorno al mister e ai calciatori. Non prevediamo interventi sul mercato: confidiamo nel gruppo e nel lavoro dell’allenatore. Lavoreremo sulla testa dei ragazzi per ritrovare serenità e fiducia. La prossima sfida sarà fondamentale e torneremo in campo con l’unico obiettivo di vincere."

Dalle parole di Iacovino emerge un mix di realismo e fiducia. Il Senise conosce i propri errori, ma sa anche di aver mostrato carattere e spirito di squadra. Nei campionati equilibrati, contano i dettagli, la profondità della rosa e la tenuta mentale. La prossima giornata sarà la prova per trasformare la delusione in energia positiva.

Cristina Longo