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15/08/2022 00:00

Sicilia, il boom del futsal. Morgana: ''Abbiamo investito con grande serietà, i numeri ci premiano''

Se Maximiliano Birchler si dice orgoglioso per i numeri raggiunti quest’anno dal calcio a 5 siciliano, il presidente del Comitato Regionale della Sicilia, Sandro Morgana, esulta per quelli che sono stati i riscontri, non solo numerici ma anche qualitativi, che il futsal ha apportato al movimento calcistico dilettantistico della regione. Un calcio a 5 che persino in piena pandemia ha regalato valori fuori da ogni previsione.


“La pandemia ha determinato problemi importanti soprattutto al calcio a 5 nazionale in quanto disciplina da dover giocare al coperto - è la premessa del numero uno del calcio siciliano - ma quando quell’11 aprile (del 2021, n.d.c.), quando tutti avevano problemi, noi e la maggior parte delle società di C1 della Sicilia ci abbiamo creduto, siamo ripartiti e questo ha finito per determinare riscontri davvero importanti in tema di partecipazione. Io ho puntato molto su questa disciplina, ho investito forte sul futsal per renderlo uno sport di grande interesse e i dati degli ultimi anni hanno dato ragione alla nostra politica, perchè la Sicilia è la seconda regione d’Italia dopo il Lazio in termini di società in attività, risultato ottenuto per aver soprattutto investito con grande serietà. I numeri raccolti alla chiusura delle iscrizioni lo confermano: tre società in più in C1, i gironi della C2 verranno composti senza dover effettuare alcun ripescaggio. Possiamo dire con certezza di essere orgogliosi di quanto fatto”.


- Un calcio a 5 che non ha intenzione di fermarsi davanti a questi risultati già di per superlativi, ma che ha voglia di crescere e radicarsi ulteriormente nel territorio…


“Abbiamo impostato una politica sui territori coinvolgendo le delegazioni provinciali, affinché si possano approfondire temi che riguardano il calcio a 5 a livello di Serie D, attività giovanile e femminile. Ci aspettiamo numeri di grande portata a conferma dei risultati che nel corso degli anni hanno permesso questa ragguardevole crescita. Che non ci ha sorpreso assolutamente perchè ci lavoravamo da tanto tempo ed era quello che ci attendavamo, anche se forse siamo andati probabilmente al di là delle aspettative. Adesso attendo di conoscere i numeri della Serie D per tracciare un quadro della situazione significativo”.


- Come si pone di fronte al processo di riforma avviato dalla Divisione Calcio a 5 in fatto sia di regole di gioco che di ristrutturazione dei campionati?


“Abbiamo avviato un ragionamento tra Lega Dilettanti e Divisione Calcio a 5 nel quale è stato ipotizzato un primo tentativo di rinnovamento e di riforma dell’assetto dei campionati nazionali, partendo dal presupposto che bisogna conservare l’appartenenza alla LND e privilegiare l’essenza dilettantistica del calcio a 5, che ha comunque fatto passi da gigante nel corso del tempo. Non ci sono dubbi nel sottolineare l’appartenenza alla LND e il lavoro che stiamo facendo punterà a rafforzare questo legame: a breve verrà nominata una commissione composta da tre presidenti regionali chiamata a fare da filtro tra Divisone e LND per stabilire le priorità di intervento e come promuovere il sostegno di questa attività fine costante espansione. La sostenibilità è il primo primo problema da risolvere: bisogna riuscire a mettere in campo un’ipotesi di riforma in un contesto generale di supporto allo sviluppo. Per adesso stiamo attivando un percorso che è assolutamente di collaborazione: vogliamo riuscire intanto nell’attività di sostegno, comprendere bene le grandi questioni che interessano questo settore, provando a rinnovare i campionati e il sistema con una commissione che lavorerà approfonditamente in questo senso”.


- La riforma Bergamini ha spinto diverse società di Serie A a invocare l’inserimento nei quadri della Serie B di una seconda squadra, sostenendo che questa fosse l’unica strada concretamente formativa, quella che realmente permette ai club di valorizzare i giovani e renderli utilizzabili da subito nella formazione maggiore…


“Quello delle squadre B è un argomento che non abbiamo ancora affrontato, vedremo di discuterlo in commissione, chiaramente in maniera specifica. Adesso stiamo lavorando su altri problemi, ma questo è un tema molto delicato ed ha necessità di essere affrontato in una logica complessiva di sistema. Certo è una questione che va approfondita in termini di grande serietà: lo vedremo nei prossimi mesi”.


cas.









Foto: Messina Sportiva