14/05/2026 14:34
In vista del debutto del Futsal Castelfidardo nel triangolare tra le regine di C2, abbiamo fatto una chiacchierata con il direttore sportivo fidardense, Simone Consolani, colui che nulla lascia mai al caso. Un ds che ha sempre tutto sotto controllo, focalizzato e risoluto come pochi.
- Iniziamo da domani: il PalaCrocette ospita il Pieve d’Ico, già sceso in campo la prima giornata con l’Ascoli, pareggiando (4-4), e vostro prossimo avversario anche in C1; come si è preparata la squadra per questo triangolare: ha rallentato un po’ i ritmi oppure l’impegno ha continuato ad essere lo stesso perché volete vincere anche qui?
“Ovviamente, i ritmi sono scesi di molto. La stagione è stata lunga e faticosa e i ragazzi sono stati sempre sul pezzo, con una concentrazione alta e tanti allenamenti. Gli obiettivi che ci eravamo prefissati sono stati raggiunti da tempo, quindi è fisiologico che ci sia stato un brusco rilassamento. Credo che questo sia accaduto anche alle nostre avversarie, che sicuramente hanno dato tanto durante tutta la stagione. Tuttavia, c’è il fattore campo: lì si trovano sempre stimoli, e perdere non piace a nessuno”.
- Ho notato che la società ha già confermato molti giocatori: quando avete iniziato a pensare alla formazione per la Serie C1, da dove siete partiti? Ci attendono colpi di scena?
“I cambiamenti ci sono stati in passato: c’è stata una bonifica importante, severa ma necessaria. Ora abbiamo trovato il nostro assetto, un equilibrio significativo, e non resta che seguire la scia. È ovvio che qualche piccolo cambiamento ci sarà, ma si tratta del minimo indispensabile. Anche chi uscirà non lo farà per demeriti, ma solo per la necessità di abbassare l’età media. Onestamente, tutti meritavano la conferma. Inoltre, la nostra rosa è molto ridotta e per la C1 dobbiamo assolutamente ampliarla. Attendetevi una squadra di uomini veri e che venderanno a caro prezzo la propria pelle”.
Alice Mazzarini
Una C1 da protagonisti oppure?
“Credo sia poco rispettoso, nei confronti di chi gioca in C1 da anni, presentarsi in una nuova categoria e dichiarare di voler essere i protagonisti, non è una cosa seria. Noi facciamo il nostro campionato da squadra umile, ma orgogliosa, e non regaliamo niente a nessuno. Chi gioca contro di noi deve sudare tanto”