breaking news
  • 07/12/2022 23:05 Serie B, girone G, Castellana-Città di Potenza è 0-6 a tavolino
  • 07/12/2022 23:04 Serie B, girone G, Pisticci-Noci è 0-6 a tavolino
  • 07/12/2022 12:19 Puglia, Serie C1: il recupero Barletta C5-Cinco Bisceglie si gioca il 13 dicembre alle 21

23/11/2022 22:37

Una Champions di (stra)ordinaria follia: partita pazza al PalaJacazzi, ma l'Eboli va ko con l'Uragan

Neanche il genio visionario di Tim Burton avrebbe potuto regalarci una sceneggiatura così. L'esordio nell'Elite Round di Champions League della Feldi Eboli (o Città di Eboli, se preferite) sarebbe una di quelle storie da raccontare ai nipoti, se non fosse che il lieto fine non c'è. Almeno non per i ragazzi di Salvo Samperi, che nella prima gara del girone si arrendono 7-4 contro gli ucraini dell'Uragan, in una partita che raccontare a parole richiederebbe una certa dose di virtuosismi e iperboli che comunque non renderebbero omaggio ad uno spettacolo pazzesco. Il primo scatto di una serata vietata ai deboli di cuore sono i giocatori dell'Uragan che entrano in campo con la bandiera dell'Ucraina che li abbraccia, come a ricordarci che lo sport è tanto una via di fuga, quanto l'opportunità di ricordarci che a volte il mondo può essere un posto meno bello in cui vivere. Una sconfitta che complica, non pregiudica, il cammino europeo dei campani, che però ora più che mai hanno bisogno di compiere il miracolo. 

LA PARTITA - Sorpassi, fughe, rimonte e controrimonte. Espulsi, tiri liberi, gol fatti e subiti in superiorità/inferiorità numerica, portiere di movimento, rigori. Se c'è qualcosa che manca aggiungetelo voi. La partita del PalaJacazzi è uno spaccato della (stra)ordinaria follia di uno sport come il futsal e di una pazzesca serata di Champions. La Feldi parte bene, e dopo neanche 4' di gioco sblocca la partita: conclusione di Luizinho, respinta di un Savenko che vestirà poi i panni di Superman, e tap-in di cattiveria di Guilhermao, che porta avanti i rossoblù. Da qui, precisamente da qui, inizia una girandola di emozioni da vivere e rivivere in loop, Gli ucraini colpiscono un palo, l'Eboli crea la chance per il 2-0, ma alla fine arriva il pari firmato Mospan. Prima dell'intervallo Fareniuk sigla il sorpasso dell'Uragan, che se ne va al riposo avanti 2-1.

L'inizio di ripresa non sorride ai ragazzi di Salvo Samperi, visto che parte con il rosso a Venancio e, quasi in allegato, il gol del 3-1 di Mykytiuk. Entrambe le squadre iniziano a caricarsi di falli, ma il destino prova a mandare un piccolo segnale ai campani che trovano il 3-2 ancora con Guilhermato, che cadendo, quasi di fondoschiena, insacca in porta il 3-2. L'inerzia della partita cambia totalmente, il Città di Eboli spinge e pareggia i conti con un grandissimo gol di Luizinho, che a metà della ripresa e a distanza di 25 secondi da quello del suo compagno, timbra il cartellino e fa 3-3. L'Uragan sbanda, l' Eboli sembra tornato padrone della partita, Savenko è monumentale ancora sui Luizinho, ma Pasculli entrato al posto dell'infortunato Dal Cin commette, secondo gli arbitri, fallo da rigore. Ancora Mykytiuk firma il 4-3 e riporta i suoi avanti. Finita? Tutt'altro. Korsun viene espulso, Luizinho segna ancora e impatta a quota 4, ma dopo appena 17" Mospan riporta avanti i suoi. Luizinho fallisce un tiro libero, Mykytiuk viene espulso e, invredibilmente, l'Uragan trova il gol del 6-4 in inferiorità numerica. Il libero di Luizinho stavolta viene fermato dal palo, Samperi si gioca la carta del portiere di movimento e della doppia superiorità numerica per l'Eboli, che però non porta frutti. E' Fareniuk, a quindici secondi dal termine, a far scorrere i titoli i coda e scrivere un finale al quale  non avremmo voluto assistere: non solo per la bellezza abbagliante di uno sport unico come il futsal, ma anche perché l'epilogo non sorride all'Eboli, ora obbligata a vincere entrambe le gare da qui alla fine, l'ultima delle quali sabato, complicatissima, contro lo Sporting. E chissà che quel visionario di Tim Burton non decida, ancora una volta, di sorprendere. 



URAGAN-CITTA' DI EBOLI 7-4 (pt 2-1)
URAGAN: Savenko, Fareniuk, Korsun, Shved, Shoturma, Mykytiuk, Mykola Grytsyna, Mykhailo Grytsyna, Terentiev, Dychuk, Masevych, Abahskyn, Mospan, Khomiak. All. Pavlenko
CITTA' DI EBOLI: Dalcin, Venancio, Vavà, Guilhermao, Luizinho, Pieri, Caponigro, Scigliano, Calderolli, Braga, Fantecele, Baroni, Selucio, Pasculli. All. Samperi
MARCATORI: 3'33'' p.t. Guilhermao (E), 15'22'' Mospan (U), 18'37'' Fareniuk (U), 3'07'' s.t. Mykytiuk (U), 9'05'' Guillhermao (E), 9'28'' Luizinho (E), 12'47'' rig. Mykytiuk (U), 12'59'' t.l. Luizinho (E), 13'21'' Mospan (U), 17'32'' Shved (U), 19'46'' Fareniuk (U)
NOTE: Espulsi: al 1'10'' del s.t. Venancio (E), al 13'03'' Korsun (U), al 16'58'' Mykytiuk (U). Ammoniti:Korsun (U), Selucio (E), Abahskyn (U), Luizinho (E), Mykola Mykytiuk (U), Pasculli (E), Mykhailo Grytsyna (U)
ARBITRI: Gabor Kovacs (HUN), Daniel Matkovic (SUI), Alejandro Martinez Flores (ESP) CRONO: Dario Pezzuto (ITA)



Mattia Esposito