17/05/2025 09:00

Under 15, parte dalla L84 l'avventura nazionale del Quartu. Braga: "Un onore disputare questa sfida"

La fine dei playoff di Serie B non ha affatto interrotto l’attività delle giovanili del Quartu, che in questo fine settimana affronteranno la prima tappa delle finali nazionali anche con la formazione Under 15 allenata da Ricardo Braga Da Silva. I giovanissimi biancorossi esordiranno davanti al pubblico amico per ospitare la L84, che come primo impegno sulla scena del girone A non è certo poca roba. Ed è proprio a mister Braga che abbiamo chiesto di farci una considerazione in vista di questo debutto, spiegandoci come ha preparato la sfida con la squadra torinese, rappresentante di una delle società all'avanguardia in campo nazionale.


“Prima di tutto con grande allegria e con tutta la soddisfazione, anche per la stessa società, di affrontare una società del calibro della L84. Rispetto al primo giorno in cui ci siamo trovati, i ragazzi hanno capito e rafforzato l’ambizione della società. Io ho capito subito la loro voglia di crescere in questo sport”.


- Il percorso regionale vi ha portato a vincere un titolo importante anche per la politica giovanile intrapresa con forza dalla società. Come è stata affrontata la stagione è quando ti sei reso conto che questo gruppo aveva le carte in regola per puntare in alto?


“La politica della società è quella di far crescere i nostri ragazzi tanto nella parte sportiva quanto in quella umana. Il nostro è un lavoro quotidiano, la gioia è il riflesso di ogni seduta di allenamento. Io credo nella qualità del lavoro e i ragazzi sono stati spettacolari a capire questa idea: la maturazione agonistica s’è vista proprio nei momenti più importanti della stagione”.


- L84 domenica, poi altro impegno casalingo coi Saints Milano prima di volare a Genova con la CDM: tre club consolidati in campo nazionale. Con quali aspettative il Quartu affronta questo girone, al di là delle possibilità di poter dire la sua in chiave Final Four? Quale sarà l'opportunità concessa ai tuoi ragazzi da questa esperienza?


“Figurare e competere contro società di questo livello per noi è un onore: vogliamo far stabilizzare la nostra società su questo palcoscenico. Abbiamo un sogno e la possibilità di farlo diventare realtà è viva dentro ognuno di noi. Godiamoci questo momento con la giusta mentalità e la prospettiva di andare il più possibile avanti”.