United Aprilia Test, Cantarelli: ''Tanti infortuni, ma non devono rappresentare una scusante''

Non è iniziata nel migliore dei modi la stagione per lo United Aprilia Test. Nelle prime due gare di campionato sono arrivate altrettante sconfitte: dopo quella pesante all'esordio contro l'History Roma 3Z nel secondo turno a trionfare è stato l'Atlante Grosseto, anche se in casa United si sono visti comunque miglioramenti sotto ogni punto di vista. A fotografare il momento della squadra è il team manager Matteo Cantarelli, che analizza prima di tutto quanto accaduto a Grosseto. 

"Il momento che stiamo vivendo non è dei più rosei, ogni allenamento perdiamo un giocatore per infortunio.  Da inizio preparazione la rosa si sarà allenata al completo massimo una volta, e non sto scherzando. Gli infortuni stanno ritardando di molto l’amalgama della squadra.  L’ultima gara contro il Grosseto era alla portata, peccato essere andati lì con tante assenze, ma come sempre nella sconfitta ci abbiamo messo del nostro. Un’espulsione, alcune disattenzioni difensive ci sono costate il risultato. Gli avversari sono stati lucidi sotto porta e non ci hanno graziato. Gli infortuni però non devono essere una scusante, anche se quando sono cinque o sei, dobbiamo continuare a migliorare quelle piccolezze che ci fanno subire gol, ma anche diminuire i cali di attenzione perché in Serie B come perdi un attimo connessione con la realtà subisci gol, lo stare sempre vigili e concentrati sulla partita è il bello di questo sport". 

Guardare avanti è la priorità, e domani il calendario mette di fronte, per la terza giornata, lo United Pomezia. L'analisi di Cantarelli però si focalizza su quelli che sono gli obiettivi sia a breve che a lungo termine che lo United Aprilia Test deve porsi. 

"Vorrei che novembre sia una sorta di mese zero - dice - quello che ci darà la spinta per ripartire e farlo senza qualche infortunio di troppo, che come ho già detto non devono però essere una scusante. Questa estate ho creato praticamente da zero anche una squadra Under 19, sono ragazzi che stanno dimostrando grande voglia di conoscere questo sport e hanno già capito quanto sia differente dal calcio a 11. Confido molto in loro, l'obiettivo è quello di vederli tutti in prima squadra nel giro di due-tre anni. Il settore giovanile è molto importante, perché ti da una base solida su cui lavorare. Nel primo anno dovremo faticare e non poco, perché affronteremo società più strutturate dal punto di vista di settore giovanile, però non abbiamo fretta: il nostro obiettivo è quello di crescere e dare il massimo in ogni partita che affronteremo". 


m.e.

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