07/12/2022 17:15
Giovedì 8 dicembre alle ore 17 il VareseLaveno disputerà a Verano Brianza contro il San Fermo la seconda finale di Coppa Italia regionale della sua storia, dopo quella persa con la denominazione Laveno nel dicembre 2017 contro il Videoton a Seregno.
I varesini nel triangolare del primo turno si sono qualificati grazie al pareggio inaugurale 3-3 contro il Mazzo e il blitz esterno 1-0 con il Gallarate. Nel secondo turno (quarti di finale) il VareseLaveno ha stravinto 4-0 con l’Olympic Morbegno, mentre nella semifinale ha superato 6-5 il BellinzagoAmbrosiana. La squadra del mister Alessio Battaia arriva alla finale sullo slancio di otto vittorie di fila tra campionato e coppa.
- Che finale ti aspetti contro il San Fermo?
“Affrontiamo un avversario che ha fatto un percorso migliore del nostro – è il pensiero dello stesso tecnico Alessio Battaia - e in campionato ci ha asfaltati 7-1 nella nostra peggiore partita. E’ una squadra che ha sempre fatto bene negli scontri diretti, battendo l’Energy in coppa e campionato e pareggiando con la capolista Bellinzago. Inoltre il San Fermo ha in rosa tanti giovani che giocano insieme da tanti anni e hanno una loro identità di gioco che mette in difficoltà chiunque li affronti, perché hanno sia qualità che corsa e sono completi anche dal punto di vista dei ruoli. Insomma, non sarà una partita facile, che dovremo cercare di affrontare con la massima umiltà, ma anche con la consapevolezza della nostra forza, perché nonostante l’ottimo ultimo periodo non abbiamo ancora dimostrato nulla, perché siamo ancora sesti in classifica e al momento fuori dai playoff, l’obiettivo di inizio stagione della società".
- Come avete preparato questa sfida senza appello?
“Abbiamo lavorato bene per affrontare questa importante sfida senza appello, che per noi è comunque un premio e dove cercheremo di sfruttare le nostre qualità migliori. Prevedo una finale equilibrata, perché i valori in campo saranno più o meno alla pari. Per questo penso che chi riuscirà a essere più forte mentalmente alla lunga farà la differenza".
Rinaldo Badini