22/06/2025 23:51
Ora che le bocce sono ferme, il primo pensiero è legato alla possibilità che il presidente Gabriele Gaggia possa presentare domanda di ammissione alla Serie B sfruttando il vantaggio del piazzamento tra le quattro “non promosse” delle finali degli ultimi playoff. In questi giorni i il primo dirigente della Gadtch capirà se ci sono i presupposti per inoltrare la richiesta entro il prossimo 9 luglio, dopo di che, messa alle spalle la canonica settimana di riflessione, si cominceranno a tracciare le linee guide dell’anno sportivo che verrà.
Con Marco Abati, invece, ne abbiamo approfittato per tracciare a mente fredda una valutazione complessiva sulla stagione appena andata agli archivi. Al tecnico della Gadtch abbiamo chiesto innanzitutto cosa è mancato alla squadra per riuscire a tagliare il traguardo.
“Finiamo con la convinzione di di aver dimostrato tanto e di aver raccolto poco. La doppia sfida con il Baraccaluga è l'esatta rappresentazione della stagione vissuta: infortuni, sempre traumatici, che condizionano sia la partita d'andata che il ritorno, ma nonostante questo la Gadtch avrebbe meritato, per quanto visto in campo, sicuramente un risultato diverso. Ma gli dei del futsal questo hanno voluto e non possiamo che accettarlo”.
E’ il momento dei giudizi che Abati da’ partendo dalla squadra.
“E’ stata la stagione dei ‘nonostante’… quindi nonostante tutto, dico grazie ai miei ragazzi che hanno sempre dato più di quello che potevano, che hanno sempre giocato un futsal propositivo: la cosa più bella, da un lato, e che mi fa più incazzare dall'altro, è ricevere tanti complimenti e poi vedere gli altri festeggiare.
Vorrei ringraziare il presidente, la dirigenza, ma soprattutto Leonardo (Catena, n.d.c.) e Roberto (Pelliccia, n.d.c.), due compagni di viaggio straordinari: si sono creati legami che andranno oltre il rettangolo di gioco e che conserverò con cura. Uno ad uno abbraccio tutti i miei ragazzi... nonostante tutto ci siamo divertiti: continuate a farlo, sempre”.