Anche questa la sapevano pure i muri, ma solo adesso è ufficiale: Humberto Honorio è del Napoli

Il Napoli Futsal comunica di essersi assicurato le prestazioni sportive di Humberto Honorio. Universale classe '83, nativo di San Paolo (Brasile) ma naturalizzato italiano, è una colonna della disciplina. Arriva all'ombra del Vesuvio il calcettista che detiene il record di 9 scudetti vinti, nonché campione europeo ad Anversa e bronzo ai mondiali 2012 in Thailandia. Una luccicante collezione che parla da sé nel descrivere le qualità professionali, tecniche ed umane del nuovo azzurro.

CHI E’ UMBERTO HONORIO? - Arriva in Italia nel 2003, firmando con il San Lazzaro in A2. Poi la massima serie con il Prato, ma la retrocessione dei toscani lo conduce alla Luparense. Ed è in Veneto che la favola ricca d'incanto ha inizio, innanzitutto con Velasco in panchina con cui porta subito a casa uno scudetto. 

Il resto sono pagine da olimpo del futsal italiano: arrivano altri due successi tricolori, una Coppa Italia e due Supercoppe, successivamente dal 2011 al 2017 conquista altri sette trofei, ovvero 3 campionati, una coppa e tre Supercoppe (nel 2017 il titolo e la Supercoppa proprio con David Marìn). Nel 2018 agli Awards è votato come ottavo miglior giocatore al mondo. 

La mancata iscrizione del club padovano fa sì che i suoi destini si incrocino con quelli dell'Italservice Pesaro. Il bomber conquista così il record suddetto, oltre a giungere ad un totale di 4 coppe ed 8 supercoppe. Ora Humberto Honorio è pronto a riscrivere la storia davanti al pubblico di Cercola.

FODERINI - Una operazione conclusa brillantemente, in particolare dal club manager Pietro Foderini.

“C’è poco da dire. Parla la sua carriera, la sua immensa capacità di essere sempre determinante, la sua mentalità. Ho visto il presidente Perugino con gli occhi che gli brillavano quando ha indossato la maglia azzurra, sono campioni di livello mondiale, un fuoriclasse che farà impazzire di gioia la piazza di Napoli".

HONORIO - E l'ex Pesaro ha la gioia di un ragazzino.

“Non ho avuto dubbi ad accettare di venire qua. Sono rimasto colpito dall'incredibile calore del pubblico in semifinale, da una società che ha voglia di essere protagonista e io scenderei in campo anche domani mattina. Ho un entusiasmo incredibile".

Area comunicazione Napoli 



(n.d.d.) Erano i primi giorni di giugno quando iniziò a circolare meno velatamente la voce che Humberto Honorio stava valutando la possibilità di salutare l’Italservice Pesaro, seguendo un po’ l’esempio dei suoi compagni  di squadra Taborda, Salas e, poco dopo, Bolo. 

Se però vogliamo dirla tutta, questa storia ha inizio nei giorni successivi al varo della riforma, che mette a soqquadro la programmazione del club che alla fine di giugno conquisterà il suo terzo scudetto consecutivo. E quando Fulvio Colini ci disse, nell’immediato pre-partita di Italservice-Came Dosson di Coppa Italia, che la riforma stava smantellando quella che è stata probabilmente la squadra più forte vista in Serie A nell’ultimo decennio, capimmo che per tante grandi firme biancorosse il futuro sarebbe stato lontano da Pesaro.

Ma in tempi di “regular season” e poi di playoff, sappiamo bene che ci sono delle regole non scritte che chiedono di non parlare di operazioni che interessano giocatori ancora in attività. Una regola che Calcio a 5 Anteprima ha da sempre rispettato pedissequamente, altri se ne sono ben guardati, perchè lo scoop di scrivere che Honorio sarebbe potuto andare al Napoli è stato più forte del rispettare quel che non c’è di scritto ma che tutti deontologicamente sanno. 

Humberto, ricordi quando Calcio a 5 Anteprima, il 16 giugno ti contattò per sapere cosa avevi in mente per il tuo futuro e tu rispondesti testualmente “Il mio obiettivo è arrivare a 10 scudetti”? Ne avevi vinti all’epoca 8, poi diventati due settimane dopo 9. Non era certo un mistero la tua nuova destinazione, che tu andavi al Napoli ormai lo sapevano pure i muri, dai tempi dei playoff: bastava usare la logica. Ora è ufficiale. A noi va bene così…