15/06/2026 12:27
Una cosa è certa: Lucho Avellino si sarebbe meritato una bacheca particolarmente ricca di trofei da mostrare, per quello che ha fatto per il futsal italiano. Ecco perchè il difensore originario di Rosario, classe 1998, ci tiene in maniera particolare a concludere la stagione con la Roma 1927, di cui è stato uno dei principali protagonisti della scalata sino alle semifinali scudetto che da domani sera vedranno i giallorossi fronteggiare i bicampioni d’Italia della Meta Catania. Ed è certo che Lucho farà di tutto affinché quella in programma proprio domani al PalaMalfatti di Rieti non sia l’ultima volta davanti a quel pubblico di fede giallorossa di cui è diventato un autentico beniamino.
Avellino sta al futsal italiano come il futsal italiano sta ad Avellino. Dal Belpaese, d’altronde, Lucho si è allontanato solamente una stagione, quella del post-covid, quando provò l’ebbrezza di vivere la Primera Division della Liga Spagnola con la maglia del Cartagena. Prima di allora aveva scritto la sua storia sportiva a Latina (otto le stagioni in nerazzurro) per poi spostarsi al Kaos e quindi all’Acqua&Sapone; il post Spagna lo porta ad Avellino per tre annate, quindi lo sbarco nella Capitale per vivere l’esperienza con la Roma 1927. Che potrebbe essere l’ultima in Italia.
Lucho Avellino avrebbe, infatti, deciso così: tornare in Argentina, definitivamente, nella sua Rosario, dove chiuderebbe la stagione nel Newell’s Old Boys, il club di maggior blasone della città, se non addirittura la sua carriera. Sarà effettivamente questo l’iter che lo attende nei prossimi giorni?