Saiani abbraccia la Dolomiti Energia: ''Questo è un club che cresce ed ha ambizioni importanti''

La Dolomiti Energia Rovereto ha scelto ufficialmente Giuseppe Saiani come nuovo allenatore alla guida del team nel prossimo campionato di Serie B nazionale dopo la decisione di non continuare più, dopo quattro stagioni, con Massimo Cristel che pure, nelle ultime due, aveva conseguito la salvezza nella terza serie nazionale. Un ritorno dopo undici anni per il tecnico roveretano sulla panchina delle “pantere” con diverse esperienze nella sua carriera fra cui anche il Bubi Merano ed il Rotal Five in Serie B.


“Ritrovo una società decisamente migliorata nel tempo con un’organizzazione ed una forza dirigenziale importante. In campo sono cresciuti in questi anni che sono partiti dalla prima promozione in B, continuando con la seconda e le ultime conferme nella stessa serie. Una società che si è ritagliata un posto importante nel futsal regionale ed anche nazionale”.


- Cosa ha chiesto alla nuova società?


“L’impegno che hanno mostrato di credere nella crescita continua con ambizioni importanti nel loro progetto per il futuro e di poter lavorare concentrarmi solo sul campo”.


- L’ultima stagione, giocoforza, è stata “sabbatica”; a cosa si è dedicato Saiani in questo periodo senza panchina?


“A seguire, ovviamente da casa vista la situazione, più gare possibili. Dai campionati nazionali sia di A, che di A2 o B ma anche i campionati esteri come Spagna e Brasile. Un’immersione per comprendere al meglio l’evoluzione di questo sport, senza concentrarsi su una solo categoria come magari fa un tecnico impegnato in panchina durante la settimana. Sfumature diverse per imparare e progredire”.


- Ovviamente seguendo anche l’Olympia…


“Certo, visto che comunque è la squadra della mia città ed era giusto seguirla con priorità. Sono stato fra l’altro partite quasi sempre combattute e con impegno coinvolgente. Incontri spettacolari, magari non dal profilo tattico, ma che hanno dimostrato che l’Olympia fosse sempre una squadra viva in tutte le situazioni”.


- Quindi ha già un’idea di cosa fare per questa nuova stagione?


“Certo. Ho già iniziato a parlare con i giocatori per capire da loro dove intervenire per migliorare. Servirà un passo ulteriore di mentalità, che alleni soprattutto giocando nei campionati nazionali che infatti hanno già determinato passi avanti. L’arrivo di Thyago Monteiro è stato importante per la crescita complessiva della squadra e lo stesso Chavi, quando impiegato nei momenti di recuperare il risultato col portiere di movimento, si è specializzato in un ruolo che ha portato diversi punti alla classifica in situazioni difficili”.


- Quindi, da come ha già affermato il presidente, la conferma del brasiliano (Thyago, n.d.r.) sarà il primo punto.


“Certamente. È stata una scelta importante e cercare qualcos’altro non abbia molto senso. Invece cercheremo un altro innesto, mirato, con già alcuni obiettivi nel mirino. La squadra poi è fatta, senza tante rivoluzioni, ma con una crescita davanti importante attraverso le tante conferme del resto della rosa che abbiamo già individuato. Entro in un progetto, per la prima volta, che ha già superato positivamente diverse asticelle e che ha intenzione di alzarla ulteriormente. Non sarà facile, ma so che c’è già una buona condivisione d’intenti da parte di tutti coloro con cui ho già parlato”.


- Ci sarà anche un progetto importante a livello giovanile con l’impegno deciso del main sponsor Dolomiti Energia…


“Il fatto che il progetto sia un Academy che si mette a disposizione e che non catalizza sia un’idea azzeccata, che già in Veneto ha funzionato in alcune realtà. Importante sarà far capire al movimento locale l’importanza per rilanciare nel territorio la disciplina con una condivisione diversa da quella a cui siamo abituati».


c.c.