20/06/2026 19:15
Il Reggio Calabria C5 è in Serie B. Finale palpitante con il Venafro che fa harakiri con l’espulsione di La Bella e finisce per subire il controsorpasso dei padroni di casa che con il punteggio di 3-2 vincono col minimo margine e per il maggior numero di reti realizzate nel triangolare.
È il coronamento di una stagione di altissimo profilo,
condotta sempre nei quartieri alti della graduatoria del campionato di C1,
subito alle spalle dell’Icierre Lamezia.
Una gara che di emozioni ne aveva regalate poche per 37
minuti, col Venafro che grazie alla rete di La Bella e l’autorete di Festa (su
angolo di Bizjak) aveva ribaltato l’iniziale vantaggio di Torino. Ma andiamo
con ordine, riavvolgendo il nastro.
Prima che si sbloccasse il punteggio, Modafferi è stato
il più pericoloso per i suoi, con due tiri al volo, intramezzati da una
traversa. Poi la botta di Torino, a 7’53’’ con una leggera deviazione della difesa
molisana, sblocca la situazione. Immediato il pareggio di La Bella da schema su
rimessa laterale. Tutto da rifare per i reggini che mandano alto con Postorino.
Un paio di ripartenze velenose del Venafro, segue un doppio miracolo di
Calabrese che esce per un colpo, fortuito, subito. Sul corner che ne consegue
il giovane festa si fa passare sotto le gambe la battuta dell’esperto e
intramontabile Bizjak che vale il vantaggio ospite. Paratissima di Di Paolo sul
tiro a botta sicura di Samuele Barbaro e primo tempo che di fatto si chiude
qui.
Nela ripresa Reggio Calabria che attacca, Venafro che
difende benissimo e prova a pungere di rimessa. A metà secondo tempo La Bella
si divora il possibile match-point a tu per tu con Calabrese, mentre da metri
zero Alessio Labate spedisce alto. Il tempo scorre e l’episodio che serve agli
amaranto sembra non voler arrivare. Mira troppe volte imprecisa, anzi, Calabrese
salva ancora una volta con una prodezza su Tortola.
Ed allora entriamo nel gran finale, mister Praticò a 5’
dal termine mette il power-play, prima Samuele Barbaro poi Porcino e la seconda
mossa è vincente. Il n. 9 la mette da pochi passi, su assist di Andrea Labate per il punto del pareggio a 2’13’’
dalla sirena. Va sottolineato che gli artefici del 2-2, non erano mai entrati in campo durante l'arco del match, e giocando meno di un minuto effettivo sono stati assolutamente decisivi. Ed è qui che la gara cambia volto: La Bella espulso per un eccesso
di foga (doppio giallo) nei confronti di Barbaro; dalla panchina espulso anche Postorino
che prendeva le difese del compagno. Saltano i nervi a 2’08’’ dalla sirena e
col Venafro con l’uomo in meno a 2’08’’ dalla sirena.
Il Reggio Calabria allora non sbaglia, sfrutta il vantaggio creatosi, e con Torino trova l’angolino vincente che vale una storica Serie B. Gli ultimi 72’’ sono accademici, non c’è più tempo, ma solo spazio alla festa amaranto. E attenzione a un dettaglio non di poco conto: nessuno straniero, tutti ragazzi di Reggio Calabria!
REGGIO CALABRIA-DV VENAFRO 3-2 (pt 1-2)
REGGIO CALABRIA C5: Calabrese, Festa, Barbaro M., Barbaro
S., Durante, Gattuso, Labate Al., Labate An., Labate F., Modafferi,
Porcino, Postorino, Torino. All.: Praticò
DV VENAFRO: Di Paolo, Passarelli, Giliberti, Cimino, Russo,
Tortola, Cornacchione, Bizjak, Pangrazio, La Bella, Cambio, Pescolla. All. Nini
ARBITRI: Granata e Barbagallo di Acireale, crono: Tino di
Soverato
RETI: pt 7’53” Torino (RC), 9’11” La Bella (V), 15’50” aut.
Festa (V), st 17'47" Porcino (RC), Torino 18'41"
NOTE: ammonito Durante, espulsi Postorino e La Bella