16/02/2024 19:49

Boi, due promesse all'Elmas: "Col Velletri ce la giocheremo alla morte. La salvezza? Non molliamo!"

E’ stata indubbiamente una stagione difficile per l'Elmas e con il trascorrere delle giornate le chances di salvezza si stanno assottigliando sempre di più. Ma analizzando il percorso fatto finora, viene da chiedersi effettivamente cosa è mancato alla squadra per potersi ambientare in un girone dove si sapeva in partenza che le formazioni laziali avrebbero fatto un campionato a parte? Abbiamo provato a capirlo con Roberto Boi, che nonostante la giovane età (è un classe 2003) è stato uno degli elementi positivi nel grigiore di un campionato in cui i gialloneri di Perra annaspano nelle retrovie.


“Sicuramente per noi è stata una stagione molto difficile. In questo campionato abbiamo pagato l’ambientamento in un girone tosto, in cui ogni partita è una battaglia, uno scontro diretto, e le squadre laziali sono risultate sicuramente molto più preparate di noi”.


Ad ogni modo, come si dice, la speranza è l'ultima a morire: Boi ritiene che ci siano ancora i margini per recuperare il terreno e rientrare almeno in corsa per il playout? In questa ottica la sfida di domani con il Velletri (da affrontare con la pesante assenza di Dulcis, fermatosi nella seduta di giovedì sera) che importanza rivestirà per i destini masesi?


“Se riusciremo a recuperare il terreno e rientrare almeno in corsa per il playout non lo so, quello che posso dire è che noi ce la metteremo tutta perché, hai detto bene, la speranza è l’ultima a morire. L’unico modo per farlo è continuare a lavorare, perché mi hanno sempre insegnato che il duro lavoro paga sempre, e questo è quello che faremo sino in fondo a questo percorso. La sfida di domani è sicuramente tanto importante quanto difficile, ma abbiamo lavorato bene in settimana: ce la giocheremo alla morte”.


- Infine un bilancio personale sulla tua stagione. Al di là dei risultati non proprio esaltanti, sei comunque soddisfatto dello spazio che ti ha concesso mister Perra e dell'opportunità che hai avuto per crescere in un campionato come quello cadetto sicuramente competitivo per un giovane?


“Godo della piena fiducia del mister e questo ha contribuito tanto alla mia crescita personale. Sicuramente i risultati non sono dalla nostra parte, e questo mi ha un po’ buttato giù, ma un compagno mi ha detto che si cresce anche grazie alle sconfitte, forse più che dalle vittorie. Tuttavia ce la metterò tutta per raggiungere l’obiettivo dell’Elmas di raggiungere la salvezza e, a livello personale, mi piacerebbe raggiungere la doppia cifra (5 le reti messe a segno finora, n.d.c.) anche se sono a secco da un po’”.