13/01/2025 12:35

Canicattì, col Mazara succede tutto nel secondo tempo. Capuano, Mosca e Scervino firmano il blitz

La vacanza natalizia dai parquet di gioco, dalle statistiche, dal mercato e, in definitiva, da tutto ciò che orbita attorno all’amato futsal si è fatta sentire ed ha sortito come effetto immediato, o un riflesso pavloviano, quello di trascinare un buon gruppo di tifosi biancorossi verso i bei lidi di Mazara per assistere ad un derby stuzzicante e inedito, almeno nelle prerogative. Il derby Mazara - Futsal Canicattì ha invece dato come risultato qualcosa in più della somma delle singole parti, portando alla ribalta pathos, fatica, tenacia e cattiveria agonistica. Il risultato finale, uno 0-3 perentorio per gli ospiti, maturato solo negli attimi conclusivi della partita.

CRONACA - Il primo a bussare alla porta di Sugamiele è Scervino, con un tiro che striscia il palo e va a depositarsi sul fondo. Il blocco difensivo mazarese è coeso in un punto: fare scudo su Keko, con l’implicito riconoscimento del bomber che è. Il team giallo azzurro trova in Joao un autentico motore nelle ripartenze che, in due occasioni (un assist cilecca di Rosone ed una rasoiata dopo una galoppata dalla fascia sinistra), si avvicina alla porta. Sono appena trascorsi 5’ di gioco e le sponde di Keko per i compagni si raddoppiano esponenzialmente: da menzione quella su Urso (4’42”) il quale però spinge troppo sulla punta e spedisce la sfera fuori. Ancora Keko, spalle al portiere, per Vitinho che non c’entra per un nonnulla. Quest’ultimo viene poco dopo atterrato da Alves, spazientito dal suo dribbling asfissiante.

Da una ripartenza dei padroni di casa ne approfitta Rosone, e salva Castronovo. Segue il tentativo di Capuano (12’) sul versante biancorosso, ma la palla è ancora fuori. Altre buone occasioni si avvicendano tra i tiri secchi di Alves, le stangate di Scervino, le pizzicate col piede di Castronovo, ed ancora le infinite sponde di Keko. Al 14’, Vitinho restituisce il favore dell’assist al suo pivot, e Sugamiele con uno scatto rocambolesco, o il riflesso pavloviano (di cui sopra), evita il gol. Anche Scervino si ritaglia il suo spazio “motorshow” e si cala tutta la fascia per poi spedire la sfera fuori, fuorissimo. Segue Joao dalla destra e Castronovo ci arriva con le dita. A 3’ dal fischio mister Bruno organizza i suoi in assetto powerplay ma il risultato al termine dei 20’ effettivi si chiude senza reti. Break.

Riparte il gioco. A 1’28”, Vitinho si ritrova con la palla tra i piedi, cerca un compagno libero, non lo trova, si apre un varco verso il centro e tira, fuori. Poco dopo lo stesso laterale biancorosso pesca Gonzalez libero, che però liscia e sarà questo il suo unico neo in una partita giocata con superba lucidità e competenza. Al 4’ Joao prende il palo; ritenta Capuano, ma Sugamiele va di reni. Sfiorano la rete anche Gancitano, con un pallonetto su Castronovo, e Joao, a beccare il palo a 10’ dallo scadere. Piccola prodezza balistica la scivolata, in stile Holly Hutton, di Urso che blocca l’involo avversario. A 14’ Di Proietto sostituisce Castronovo: la porta del Canicattì rimane al sicuro.

Come già detto, la partita arriva al dunque solo a 2’33” dallo scadere. Da una palla inattiva parte lo schemone che vale un 6 al SuperEnalotto: Gonzalez per Vitinho, velo di Scervino per Capuano, che s’accentra con la suola e trova lo spazio per la rete. L’Airone torna a volare! Mister Bruno ripropone allora il quinto di movimento, ma capitan Mosca intercetta una giocata e, dalla fascia, s’indirizza in porta per lo 0-2. La terza rete dei canicattinesi arriva con Scervino che coglie l’assist di Capuano e, da una distanza siderale, inquadra bene.

 

Ufficio Stampa