08/03/2026 17:00

Canicattì, sacrifico e spettacolo contro l'Academy Pescara: nel finale Gonzalez realizza il 4-4

Dal Pala Livatino Saetta, sabato gagliardo con le ondivaghe emozioni tra due squadre forti e lucide, Atletico Canicattì e Academy Pescara. Finisce in pareggio, 4-4, un match di sicuro spettacolare sebbene con qualche scelta di giudizio discutibile e da rivedere.
𝐼𝑙 𝑐𝑙𝑖𝑚𝑎, 𝑖𝑛 𝑞𝑢𝑒𝑙 𝑑𝑖 𝐶𝑎𝑛𝑖𝑐𝑎𝑡𝑡𝑖̀, 𝑒̀ 𝑠𝑡𝑎𝑡𝑜 𝑠𝑒𝑔𝑛𝑎𝑡𝑜 𝑑𝑎 𝑢𝑛 𝑝𝑟𝑜𝑓𝑜𝑛𝑑𝑜 𝑚𝑜𝑚𝑒𝑛𝑡𝑜 𝑑𝑖 𝑟𝑎𝑐𝑐𝑜𝑔𝑙𝑖𝑚𝑒𝑛𝑡𝑜. 𝐼 𝑏𝑖𝑎𝑛𝑐𝑜𝑟𝑜𝑠𝑠𝑖 𝑠𝑜𝑛𝑜 𝑠𝑐𝑒𝑠𝑖 𝑖𝑛 𝑐𝑎𝑚𝑝𝑜 𝑠𝑐𝑜𝑠𝑠𝑖 𝑑𝑎𝑙 𝑡𝑒𝑟𝑟𝑖𝑏𝑖𝑙𝑒 𝑖𝑛𝑐𝑖𝑑𝑒𝑛𝑡𝑒 𝑖𝑛 𝑐𝑢𝑖 𝑒̀ 𝑟𝑖𝑚𝑎𝑠𝑡𝑜 𝑐𝑜𝑖𝑛𝑣𝑜𝑙𝑡𝑜 𝑖𝑙 𝑣𝑖𝑐𝑒𝑝𝑟𝑒𝑠𝑖𝑑𝑒𝑛𝑡𝑒 𝑉𝑖𝑔𝑛𝑎, 𝑒 𝑠𝑖 𝑠𝑜𝑛𝑜 𝑟𝑎𝑐𝑐𝑜𝑙𝑡𝑖 𝑖𝑛 𝑠𝑒𝑔𝑛𝑜 𝑑𝑖 𝑐𝑜𝑟𝑑𝑜𝑔𝑙𝑖𝑜 𝑝𝑒𝑟 𝑙𝑢𝑖 𝑒 𝑝𝑒𝑟 𝑖 𝑡𝑒𝑠𝑠𝑒𝑟𝑎𝑡𝑖 𝐿𝑜𝑟𝑖𝑠 𝑒 𝐾𝑒𝑣𝑖𝑛 𝑣𝑖𝑠𝑡𝑎 𝑙𝑎 𝑝𝑒𝑟𝑑𝑖𝑡𝑎 𝑑𝑒𝑙 𝑠𝑖𝑔𝑛𝑜𝑟 𝑉𝑖𝑛𝑐𝑒𝑛𝑧𝑜, 𝑝𝑎𝑑𝑟𝑒 𝑑𝑒𝑙 𝑣𝑖𝑐𝑒𝑝𝑟𝑒𝑠𝑖𝑑𝑒𝑛𝑡𝑒 𝑒 𝑛𝑜𝑛𝑛𝑜 𝑑𝑒𝑖 𝑑𝑢𝑒 𝑎𝑡𝑙𝑒𝑡𝑖. 𝐼𝑙 𝐶𝑎𝑛𝑖𝑐𝑎𝑡𝑡𝑖̀ ℎ𝑎 𝑜𝑛𝑜𝑟𝑎𝑡𝑜 𝑞𝑢𝑒𝑠𝑡𝑎 𝑚𝑒𝑚𝑜𝑟𝑖𝑎 𝑛𝑒𝑙𝑙'𝑢𝑛𝑖𝑐𝑜 𝑚𝑜𝑑𝑜 𝑝𝑜𝑠𝑠𝑖𝑏𝑖𝑙𝑒: 𝑔𝑖𝑜𝑐𝑎𝑛𝑑𝑜 𝑐𝑜𝑛 𝑖𝑙 𝑐𝑢𝑜𝑟𝑒 𝑖𝑛 𝑚𝑎𝑛𝑜, 𝑡𝑟𝑎𝑠𝑓𝑜𝑟𝑚𝑎𝑛𝑑𝑜 𝑖𝑙 𝑑𝑜𝑙𝑜𝑟𝑒 𝑖𝑛 𝑎𝑔𝑜𝑛𝑖𝑠𝑚𝑜 𝑒 𝑖𝑙 𝑟𝑖𝑠𝑝𝑒𝑡𝑡𝑜 𝑖𝑛 𝑢𝑛𝑎 𝑝𝑟𝑒𝑠𝑡𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑣𝑎𝑙𝑖𝑑𝑎.

LA CRONACA - La partita si apre con un ritmo forsennato. Il Canicattì cerca subito di imporre il fattore campo con le conclusioni di Leo Del Ferraro, ma il Pescara risponde con un'organizzazione difensiva all’altezza della piazza biancorossa. Il match si sblocca grazie a Baiocchi, che approfitta di un errore nel disimpegno del Canicattì durante una transizione veloce, gelando il palazzetto. La reazione dei padroni di casa è furibonda. Nino Fuschi, l'uomo dell’invocata provvidenza, sigla l'1-1 su un assist perfetto di Corallo, mandando in visibilio il pubblico. Non trascorre molto che su uno schema da calcio di punizione, Rodriguez trova il raddoppio per il Pescara (2-1). Ma non c'è tempo per festeggiare: ancora uno scatenato Fuschi firma la sua doppietta personale di testa per il 2-2, con una “bisciata” da bacheca. Alcuni guizzi, un po’ più incerti, e un powerplay biancazzurro modestamente approntato non bastano per modificare il risultato al termine dei primi 20 minuti.

Nella ripresa dopo una fase di grande equilibrio e ritmi altissimi, Giovanni Messina scarica un siluro su punizione che porta il Canicattì avanti per la prima volta (3-2). Poco più avanti, è ancora il laterale biancorosso a trovare la rete ma l’arbitro annulla, ingannato da Morgado che casca addosso a Trovato (chiara la dinamica rivista al rallentatore). Il tecnico del Pescara, Palusci, gioca la carta del portiere di movimento. La strategia paga: Dall'Onder trova il 3-3 con una conclusione potente che fulmina Di Proietto, nel frattempo subentrato a Del Ferraro. Nel momento di massima pressione, è Calderolli a finalizzare un'azione corale perfetta del Pescara, portando i biancazzurri sul 4-3. Il Canicattì non molla. Con Laurenzana come quinto di movimento, i padroni di casa assediano l'area avversaria. A 31 secondi dalla fine, una conclusione di Gonzalez (deviata) si insacca per il definitivo 4-4.
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Nel futsal, lo spazio è un lusso che va creato attraverso il sacrificio e la sincronia. Su questi due cardini ci si è spinti fino al pareggio finale, speculare a quello dell'andata, per cui Canicattì e Pescara, pur cercando di sopraffarsi, hanno finito per convalidarsi a vicenda. Non vince nessuno, se non lo spettacolo sportivo. E il Pala Livatino Saetta, gremito e pulsante, si è fatto teatro di questo spettacolo, dimostrando inoltre che il futsal a Canicattì è un baluardo di una comunità che si ritrova unita nella partecipazione a un rito di bellezza e fatica condivisa.

Ufficio Stampa