05/10/2026 16:00
Un primo tempo con poche sbavature, un’ultima parte della ripresa da dimenticare. La prima in Serie B della Clamar Akragas è stata tutt’altro che memorabile, ma gli ingredienti per fare bene ci sono comunque tutti. È dello stesso parere Giuseppe Paradisi, colonna portante della dirigenza agrigentina.
“Non si può parlare di un vero e proprio tracollo perché la partita è stata in equilibrio - sul 2 a 1 ospite - fino a due minuti dalla fine, come del resto si può vedere negli highlights. I nostri avversari, segnato il 2-1, sono stati bravi a reggere ai nostri attacchi; il loro portiere Immesi è stato sontuoso in almeno tre occasioni e nel complesso hanno fatto vedere un’ottima fase difensiva, motivo per il quale alla fine abbiamo provato il powerplay: nell’azione immediatamente successiva, però, su recupero da calcio d’angolo nostro, loro sono stati bravi a trovare il 3-1 a porta sguarnita e lì la partita è finita”.
Una battuta d’arresto dalla quale i biancazzurri possono solo imparare per il futuro.
“Come già detto ieri privatamente ai ragazzi non è successo nulla di grave. La B è un campionato dove nessuno regala niente e gli sbagli si pagano a caro prezzo. Nel complesso abbiamo combattuto e fatto anche discretamente bene contro una squadra oggettivamente più esperta di quello che siamo noi oggi: una sconfitta in fin dei conti ci può stare ma deve fare riflettere e servire da insegnamento”.
Il supporto del tifo agrigentino, in ogni caso, è stato come sempre encomiabile.
“Non posso fare altro che ringraziare il nostro pubblico per il sostegno e per gli applausi, arrivati anche nella sconfitta. Posso assicurare loro che i nostri ragazzi faranno di tutto per ripagare la loro fiducia”.
Francesco Testa