24/09/2026 14:33
La vittoria (7-6) dell’andata con la Ternana non significa nulla. Lo sanno bene quelli del Leonessa. E lo sa bene la vice allenatrice dei gialloblù, Federica Cerci, che si aspetta di vedere in campo, nella gara di ritorno in casa degli umbri, “una squadra concentrata, affamata e coraggiosa”.
Il focus è chiaro, l’obiettivo pure, ma la prudenza è d’obbligo. Alla vigilia del match decisivo per il passaggio del turno, Cerci traccia la rotta, stringendo il cerchio intorno a due concetti chiave: concentrazione e coraggio. Una dichiarazione d’intenti che suona come un avvertimento a tutto l’ambiente, consapevole che la sfida alle porte nasconde insidie altissime e non concederà sconti a nessuno.
“Dobbiamo scendere in campo con grande compattezza, con spirito di sacrificio e con la voglia di aiutarci l'uno con l'altro in ogni situazione. Sarà fondamentale lottare su ogni pallone e non mollare mai, soprattutto nei momenti più complicati della gara.
Voglio vedere una squadra con grande personalità, capace di giocare a testa alta sul campo della Ternana, ordinata e cinica. Un gruppo pronto a soffrire insieme, a rimanere unito e a dare tutto fino all'ultimo minuto per conquistare la qualificazione.
Credo che l'aspetto decisivo sarà la concentrazione. Affrontiamo una squadra di assoluto livello, costruita per stare in alto e con giocatori importanti, per di più in casa loro e con una qualificazione ancora apertissima. Non possiamo permetterci cali di attenzione in nessun momento, dovremo rimanere dentro la partita per tutti i quaranta minuti con grande lucidità.
In partite di questo spessore sono spesso gli episodi a risultare determinanti: un singolo dettaglio, una situazione inattiva o una giocata possono cambiare completamente l'inerzia dell'incontro. Ed è proprio nella cura dei dettagli che si può fare la differenza.
Alla fine prevarrà chi riuscirà a limitare al minimo gli errori e a concedere meno all'avversario. Ma soprattutto conterà la voglia di vincere, la fame e la determinazione di andare a prendersi con forza il passaggio del turno”.
Alice Mazzarini