Futura, Fiorenza non fa drammi: “Sconfitta che brucia, calo fatale ma sappiamo da dove ripartire”

La sconfitta interna subita contro il Benevento nella gara di andata valevole per la finale dei play-off di Serie B, fa notizia sicuramente per la Futura. Si tratta del secondo stop dell’intera stagione, il primo sotto la gestione Fiorenza (e primo dell'anno solare 2021). I gialloblù non perdevano al 14 novembre, quando, sempre in casa, furono sconfitti in un finale rocambolesco dall’Arcobaleno Ispica (dopo quella gara ci fu l’avvicendamento in panchina tra Alfarano e Fiorenza).

“La prima sconfitta della mia gestione – dice il tecnico reggino – un po' brucia per come è arrivata soprattutto, ma allo stesso tempo motiva ancora di più me, l’ambiente e i ragazzi. Siamo usciti a testa alta, ce lo siamo detti a fine partita, ce lo siamo ripetuti nella seduta di allenamento e sappiamo dove abbiamo sbagliato. Sabato è andata in scena una partita degna della posta in palio, noi e il Benevento dopo quello che abbiamo dimostrato meritiamo sicuramente di raggiungere questo traguardo, peccato che sarà solo una, e noi ovviamente proveremo a gioire al triplice fischio”.

Ed è stata una Futura dai due volti quella vista sabato contro i sanniti: primo tempo perfetto al contrario del secondo. Mister, cosa non è andato per come speravate?

“Quando incontri una squadra compatta, esperta, che si chiude bene e riparte e che ha avuto il vantaggio di arrivare a giocarsi una finale senza esporsi, come è stato per noi, al rischio infortuni e squalifiche, ci può stare fare degli errori, anche se non da noi. Errori dettati più che altro da un calo di lucidità psicofisica, dalla condizione precaria di tre giocatori recuperati in extremis, due squalificati, ben quattro under19 di cui due impiegati in entrambi i tempi, i quali che affrontano per la prima volta partite del genere. Sono stati due minuti effettivi che hanno lasciato l’amaro in bocca, dopo un primo tempo semplicemente meraviglioso”.

Ripartire dal primo tempo, con Cividini e Labate che aiuteranno senza dubbio tanto nelle rotazioni, e quindi in termini di energie, quanto in termini di qualità…

“Sono rientri importantissimi che garantiranno rotazioni più ampie, un dispendio di energie ben distribuito. Ripartire dal primo tempo è obbligatorio, con la consapevolezza che andremo a giocarci lì la serie A2, e con l’umiltà di chi sa che davanti a sé ha una signora squadra da affrontare”.

 

(Foto: Tripodi)