31/10/2025 21:00

Gadtch, la sfida non è solo al San Martino. Gaggia: "Il Monteleone? Non temo gli scontri diretti"

La Gadtch si presenta al completo al palasport di Gubbio per affrontare una delle partite più sentite della stagione perugina: la gara sul campo del San Martino la quale, al di là della forza della compagine eugubina, anche quest’anno staziona stabilmente tra le prime della classe nella C1 umbra. Per di più, le sfide precedenti hanno sempre messo in palio risultati importanti: insomma, una sfida nella sfida, che invitano a presentare al presidente Gabriele Gaggia.


“Indubbiamente una partita difficile. Loro giocano insieme da tanto tempo, sono ben rodati, è una squadra che da anni gioca ai vertici, l’anno scorso c’ha affrontato nella finale dei playoff regionali, ma ricordo anche che due anni fa, quando noi eravamo in B, sono arrivati agli spareggi nazionali. Insomma, sarà una partita complicata e poi è uno scontro diretto. Mettiamoci anche il fatto che a Gubbio sono sempre partite difficili come quella giocata con l’Avvera, su un campo che non ci è mai stato congeniale… per cui non sarà una passeggiata e non andrà assolutamente presa alla leggera”.


Rispetto al San Martino, poi, la Gadtch ha giocato mercoledì sera in Coppa Italia e non è stato certo un impegno di semplice gestione, visto che la squadra di Bartocci è scesa in campo a Monteleone al cospetto di quella che al momento è la principale antagonista nella lotta al vertice.


“Stiamo bene - ribatte Gaggia - anche se mercoledì abbiamo perso a Monteleone, recuperando il risultato nel finale. Ma abbiamo tenuto testa a una squadra molto forte che ha elementi oltre la media, noi forse siamo più compatti come collettivo, ma loro hanno individualità veramente importanti, come Ledru, un fenomeno, uno così forte in C1 non l’ho mai visto. Sono i favoriti per vincere il campionato? Non voglio mettere le mani avanti ma secondo me si, anche se poi ci sono tanti aspetti complementari che non vanno trascurati”.


Gaggia ne evidenzia due nello specifico: oltre al fattore infortuni la gestione delle partite con le cosiddette squadre di seconda fascia.


“Credo che la differenza non verrà fatta dai risultati degli scontri diretti, che comunque ce li giocheremo, ma come verranno approcciate le partite con le squadre sulla carta inferiori: il mio timore è solo quello, è una questione di mentalità e maturità”. 


- Soddisfatto della gestione di Carlo Bartocci? 


“Se siamo primi posso solo dire che sono soddisfatto… in attesa della partita di domani, che sarà una prova del nove peraltro da sostenere fuori casa”.






Nella foto: Manssouri e Aouad