24/04/2023 21:37
“È stata una cavalcata davvero emozionante”.
E’ al settimo cielo Gabriele Gaggia per aver coronato quella che è stata la stagione più pazza da quando ha creato la Gadtch 2000. Una promozione arrivata per merito di una volata irresistibile, che ha stroncato una dopo l’altra tutte le grandi rivali, arrivando all’epilogo con una prestazione perfetta nella gara dell’apoteosi con il Ponte San Lorenzo. Gabriele Gaggia ripercorre i momenti salienti di una stagione incredibile.
“Siamo partiti con una squadra semi nuova, con un mister nuovo e con molti giocatori che non si conoscevano, sportivamente parlando. Siamo partiti zoppicando un pochino, probabilmente perché il mister doveva inquadrare e capire ciascun giocatore e gli stessi atleti dovevano capire quello che voleva il mister ed amalgamarsi tra loro. Poi, a mio parere, la scintilla è scoccata quando abbiamo vinto la semifinale di coppa per 8-3 con il Rieti ribaltando lo 0-4 dell'andata. Questa impresa ha dato la consapevolezza a tutti che fossimo una grande squadra… e da lì in poi è stata una cavalcata trionfale. Basta pensare che nel girone di ritorno su 12 partite giocate ne abbiamo vinte 10 e pareggiate due, a Rieti e Orvieto”.
I numeri hanno segnato la strepitosa progressione della Gadtch.
“Un altro dato che vorrei sottolineare è proprio questo: abbiamo chiuso con il miglior attacco assieme a quello del Rieti con 122 reti ma che il nostro miglior marcatore ha realizzato solo 18 gol. Questo significa che comunque le marcature sono state ben distribuite e i ragazzi hanno dimostrato che sono stati tutti coinvolti”.
Ma a chi ha insinuato più sui demeriti del Rieti che i meriti della Gadtch, il presidente risponde a modo, in maniera semplice e garbata.
“Non sono d'accordo con chi dice che il campionato è stato buttato via dal Rieti, perché come accade in tutte le rimonte c'è sicuramente una squadra che perde i punti ma ce n'è un'altra che vince quasi sempre. ed io volevo fare i complimenti al Rieti, ma anche al San Martino e al CLT che si sono dimostrati avversari agguerriti ma allo stesso tempo leali”.
Ringraziamenti che Gaggia ovviamente esprime con grande fervore nei confronti di tutti coloro che hanno reso possibile questo traguardo, che solamente a dicembre pareva una vera utopia.
“Volevo ringraziare immensamente tutto lo staff tecnico e dirigenziale, partendo da mister Veschini, il secondo Tomassetti, l'allenatore dei portieri Pelliccia, il direttore sportivo Catena, il dirigente tuttofare Mincigrucci e il dirigente Salvatori, sempre disponibili e con i quali è stato costruito un gruppo di lavoro veramente di primissimo livello”.