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06/03/2021 11:38

Gattarelli è l'anima del Lido di Ostia: ''Obiettivo migliorarmi sempre. Nazionale? Sarebbe bello''

Daniele Gattarelli è una delle anime del Todis Lido di Ostia. Centrale col vizio dei gol pesanti, che con la maglia della formazione capitolina sembra aver raggiunto la sua definitiva consacrazione e maturazione. Tanto che, nelle prossime occasioni, potrebbe rientrare nei radar di Massimiliano Bellarte per una convocazione in azzurro. Di sicuro attualmente garantisce al Lido grande continuità di prestazione ed equilibri difensivi importanti. Per lui, come per tutti, non è stata però una stagione semplice, condizionata dall’emergenza sanitaria e che ha stravolto piani e preparazione precampionato di tutte le squadre: “Si è vero, avevamo fatto un ottimo inizio di stagione, poi purtroppo il Covid ci ha fermati.

Una volta passato quel periodo la nostra priorità è stata quella di rimetterci subito al lavoro, duramente, un aspetto che ci ha permesso di rimetterci subito in carreggiata”. E infatti da quel momento in poi il Lido sembra aver ritrovato la sua versione migliore, quella di una squadra che fa dell’intensità e dell’agonismo la sua arma principale, peculiarità abbinate a singoli come Motta, Rocha e Poletto che possono fare la differenza in qualsiasi momento con le loro giocate.

Come detto però ad incarnare lo spirito della squadra di Angelini, forse più di tutti, è proprio Daniele Gattarelli: un muro difensivo che, spesso e volentieri, ha anche risolto partite che per il Lido si stavano facendo complicate. Tutte caratteristiche che, perché no, potrebbero tornare utili all’Italfutsal di Massimiliano Bellarte: “Mi alleno ogni giorno cercando di migliorarmi – dice Gattarelli – ma soprattutto di dare il mio contributo alla squadra, questa è la priorità. Poi è chiaro che a livello personale sarebbe molto bello raggiungere un traguardo così importante come la Nazionale”. Il pensiero c’è, non troppo chiuso in un cassetto, uno di quelli che vale sempre la pena continuare ad inseguire senza sosta, ma che non deve rappresentare un’ossessione.