09/02/2026 00:00
Con il trionfo della Spagna per 5-3 nella finalissima di Lubiana contro il Portogallo che è valso l'ottavo titolo continentale in assoluto per la Roja, è andata definitivamente in archivio la tredicesima edizione degli Europei di futsal.
Un'edizione speciale per diversi motivi quella del 2026, che innanzitutto ha segnato il ritorno dei tifosi sugli spalti in una rassegna continentale, visto che l'ultima volta, nel 2022, a causa delle restrizioni ancora in atto per il Covid, gli impianti olandesi di Groningen erano vuoti. Non dimentichiamo poi che è stata la prima volta nella storia della competizione in cui si è disputato un torneo itinerante, con la fase a gironi che si è divisa tra Lettonia, Lituania e, aggiunta in un secondo momento, Slovenia. Slovenia che quindi, come accadde nel 2018, ha poi ospitato anche tutta la fase a eliminazione diretta, a cui è approdata l'Italia dopo dieci anni dall'ultima occasione, rendendo appunto ancora più importante Euro2026 per gli appassionati di casa nostra.
Un'edizione speciale, dicevamo, che Calcio a 5 Anteprima ha avuto modo di seguire in prima linea proprio sui campi di Lubiana, come unica e sola testata italiana tra i tanti media accreditati presenti all'evento, con un plauso doveroso che va fatto però ai ragazzi di Quattro Zero, Fabio Neroni (peraltro anche nostro collaboratore di redazione) ed Emanuele Risso, anche loro impegnati a raccontare la kermesse attraverso i propri blog e podcast.
È stato per noi un onore, un piacere ma anche una responsabilità seguire da vicino le gesta dei migliori interpreti del futsal europeo, non solo per rispettare quella che è sempre stata la storia della nostra testata, presente a tutti gli eventi internazionali nell'arco di quasi trent'anni (dal 1999 a oggi), ma anche per mettere bene in chiaro una cosa: la credibilità e l'autorevolezza di un portale d'informazione sportiva si costruiscono e si alimentano presenziando proprio a questi eventi, confrontandosi con giocatori, allenatori e addetti ai lavori per imparare sempre qualcosa di nuovo, così permettendo ai propri redattori, collaboratori e inviati di migliorare giorno dopo giorno, grazie all'esperienza fatta sul campo. La nostra testata ha investito sulla presenza come elemento qualificante e di crescita professionale, al contrario di chi ha pensato che seguendo la competizione dalla poltrona di casa avrebbe avuto la stessa valenza.
La nostra speranza è quella di aver potuto offrire ai lettori un servizio puntuale e attendibile, con la consapevolezza di poter crescere ancora sotto l'aspetto comunicativo. Un servizio che tra l'altro, in occasione della finale, purtroppo o per fortuna, è stato quanto mai provvidenzialmente doveroso offrire. Alla Rai va infatti rivolto un ringraziamento per essersi impegnata a trasmettere attraverso i propri canali tematici e satellitari le partite degli Azzurri di Salvo Samperi, ma non poter assistere in nessun modo alla diretta dell'ultimo atto tra Spagna e Portogallo, un bellissimo spot per tutta la disciplina, nemmeno sul sito dell'UEFA ("contenuto non disponibile nel tuo paese" recitava l'avviso comparso a tutti coloro che tentavano il collegamento dalla Penisola) è stato un disservizio non di poco conto, soprattutto per un paese come l'Italia in cui il calcio a 5, al massimo della sua espressione, necessita di più spazio possibile.
Parlando dell'esperienza in sé, possiamo dire che Lubiana ci ha accolto nel migliore dei modi. L'organizzazione da parte dell'UEFA è stata impeccabile, offrendo per quanto riguarda la parte media un ottimo coordinamento tra giornalisti, inviati e uffici di comunicazione delle varie nazionali (cogliamo l'occasione per ringraziare Matteo Santi, addetto stampa della Nazionale Italiana, per la disponibilità dimostrata nel corso del soggiorno sloveno) e proponendo anche sul piano del ristoro delle soluzioni "gustose", dettaglio di non poco conto.
In generale, abbiamo toccato con mano l'efficacia di una macchina organizzativa davvero importante, che ha curato ogni aspetto nel dettaglio, dall'intrattenimento dei tifosi all'accoglienza degli addetti ai lavori, dando al futsal la considerazione e il trattamento che merita: quello di uno sport spettacolare, come spettacolare è stata la finale tra Spagna e Portogallo.
Calcio a 5 Anteprima c’era, come sempre. Gli altri no.
Nella foto: Lorenzo Miotto (a destra), nostro inviato a Lubiana, insieme a Fabio Neroni di Quattro Zero, ma anche collaboratore di redazione di Calcio a 5 Anteprima