03/04/2026 16:16
Con Gianluca Giorgini partiamo subito dal traguardo tagliato dall’Hatria Faras con grande merito, ma anche con una certa sofferenza, considerando come si è sviluppato il percorso stagionale. Ma parlando di meriti quali sono stati quelli che hanno permesso alla vostra squadra di affermarsi?
“Sicuramente credo che il merito più grande sia stato quello di non abbatterci mai e di continuare ad allenarci costantemente al meglio, credendo sempre nelle nostre capacità e lottando in ogni partita. Dopo le due sconfitte nelle prime tre partite e dopo l'eliminazione dalla coppa non ci siamo mai abbattuti, anzi siamo riusciti a compattarci come gruppo e alla fine gli sforzi sono stati ripagati”.
- Tu hai vissuto questa stagione in maniera diversa rispetto al passato, indossando la fascia di capitano che la società ti ha giustamente confermato dopo il ritorno di Angelozzi. Cosa ti ha dato in più questa responsabilità, visto che poi sei diventato te l'elemento rappresentativo in campo?
“Per me indossare la fascia da capitano della squadra della mia città è sempre stato un onore. Ho sempre cercato di trascinare la squadra, sia negli allenamenti che nelle partite, soprattutto nei momenti più complicati. Siamo un gruppo straordinario ed essere il capitano di questi ragazzi per me è una soddisfazione enorme”.
- L'arrivo di Dodò e Vinicius, ma anche il ritorno di Angelozzi, sono stati gli elementi che hanno fatto compiere alla rosa il salto di qualità. La verità, tuttavia, è che c'è stata una crescita di personalità e di mentalità di tutto il gruppo, che più di ogni altro valore ha dato lo slancio verso il successo finale. Condividi questa valutazione?
“Assolutamente si, il ritorno di Angelozzi è stato importante perché nel suo ruolo eravamo in difficoltà, e le sue capacità non si discutono. Vinicius e Dodò ci hanno portato quell'esperienza che forse era mancata in precedenza, ci hanno reso più consapevoli dei nostri mezzi e hanno migliorato da ogni punto di vista tutti i giocatori. La crescita di personalità e mentalità credo sia passata da loro, ma anche dal mister che ha preso questa squadra l’anno scorso e ha intrapreso un percorso che ci ha portati a vincere”.
- In Serie B per restarci e consolidare un progetto che si sta allargando sul territorio. Le tue aspettative in chiave futura, sia personali che per la crescita di questa realtà che sta finalmente raccogliendo i frutti di quanto ha seminato in tanti anni?
“Credo che la società meriti la Serie B per tutti gli sforzi fatti negli ultimi anni, per il progetto che porta avanti, sia con la prima squadra che con tutto il settore giovanile. Mantenere la categoria credo sarà il primo obiettivo. Personalmente spero di poter dare sempre il mio contributo e onorare la mia città anche in campo nazionale”.