24/09/2026 19:00
Tecnico, elegante, misurato, corretto e, anche se non si direbbe a vederlo, fisicamente straripante. Gli aggettivi quasi si sprecano per descrivere Modou Wade che questa estate è tornato al Miti Vicinalis dopo due anni lontano non solo da Vazzola ma anche dal calcio a 5 per importanti motivi di lavoro. Cresciuto nelle giovanili biancorosse diventando prima capitano dell'Under 19 e venendo poi rapidamente inserito in pianta stabile in prima squadra, il centrale-laterale classe 2001 è stato uno dei primi giocatori che hanno confermato la bontà del vivaio del club trevigiano nel formare interpreti validi per il 40x20.
Il suo rientro nel club quindi ha ridato ulteriore sostanza alla componente "vazzolese" già presente nel roster di mister Correa, oltre ad aumentare il tasso tecnico della rosa stessa, come ha già potuto dimostrare durante la pre-season e la prima giornata di campionato vinta con il Cosmos Nove. Ma Modou è un ragazzo con la testa sulle spalle, sa che c'è ancora tanto da fare prima di riprendere al 100% confidenza con i ritmi e le dinamiche del futsal, anche se i primi segnali positivi si notano come ci ha raccontato lui stesso nel pre-gara della seconda giornata di Serie C1 veneta, in occasione della quale capitan Tomasin e compagni faranno visita al Mirano neopromosso.
- Modou, non posso non partire da un commento sul tuo ritorno in campo. Hai riabbracciato il calcio a 5 e il Miti alla grande; com'è stato ritrovare il futsal e il club?
"Sono molto contento di essere tornato a giocare; non mentirò: mi mancava molto. Ritornare dopo due anni non è facile, ma sento che pian piano sto sempre migliorando di più e riprendendo più confidenza con il pallone e con i compagni".
- Che impressioni hai ricevuto dal gruppo durante questo avvio di stagione tra precampionato e prima giornata?
"Sento che siamo veramente un bel gruppo sia dentro che fuori dal campo. Ci siamo allenati molto bene durante il precampionato e alla prima giornata abbiamo portato i tre punti a casa. Sento che la squadra sa che si può fare un buon campionato e sta a noi partita dopo partita dimostrarlo".
- Adesso vi aspetta la sfida al neopromosso Mirano. Quali sono le insidie principali di una partita in cui si affronta un avversario che si conosce poco?
"E' vero, è una squadra che non conosciamo, ma questo non è un problema; noi andiamo lì per fare il nostro gioco rispettando sempre chi abbiamo davanti. Per me non ci sono partite semplici; bisogna sempre andare in campo e dare il massimo uscendo sapendo di aver dato tutto".
Ufficio stampa Miti Vicinalis