19/12/2022 08:30
E’ stato probabilmente il grande artefice della conquista della finale della Coppa Italia regionale. Stefano Leandri, centrale classe 1987, approdato alla Gadtch dal Montebello, ha sicuramente griffato quella che è stata forse la più bella partita giocata al PalaPellini negli ultimi tempi dalla squadra cara a Gabriele Gaggia. Ed è proprio con Stefano Leandri che interpelliamo per scambiare una chiacchierata per presentare la “prima” di ritorno di stasera a Corciano, partendo però - giustamente - dalla vittoria sul Rieti.
- Avete firmato una vera impresa, che ha cominciato a prendere forma dopo la tua doppietta nel primo tempo, che ha ribaltato la situazione. E va detto che l'azione del gol decisivo di Mansouri è partita da una tua sgroppata. Cosa provi nel ricordare questi momenti e le emozioni che hai provato?
“Ricordo la partita dal primo al 60° minuto, una vera impresa sportiva. Abbiamo giocato una gara veramente unica contro una squadra giovane ma di un livello tecnico assolutamente elevato, partendo dal pronostico che eravamo al 90 per cento fuori dalla corsa per la finale. Le emozioni che ho provato sono indescrivibili, una gara al cardiopalmo: pronti, via e subito in svantaggio. Poi a testa bassa abbiamo preso le misure agli avversari, siamo stati attenti e pronti a sfruttare le poche sbavature che loro ci hanno concesso e siamo riusciti ad arrivare a un solo gol nella differenza reti alla fine del primo tempo. La gara l ‘abbiamo vinta nella ripresa rientrando in campo motivati e determinati vedendo l’obiettivo molto vicino. Che abbiamo raggiunto con assoluta caparbietà”.
- Sta di fatto, in campionato siete attardati, avete chiuso il girone di andata quarti ma a nove punti dai sabini che guidano la classifica. Mister Veschini parla di una squadra che ha espresso la sua vera mentalità solamente adesso e spera che nel ritorno la faccia diventare un elemento condizionante delle vostre prestazioni. Condividi il pensiero del mister e dacci anche un giudizio sul girone di andata?
“Condivido il pensiero del mister. Siamo una squadra in parte nuova, con elementi di spessore che si stanno integrando e amalgamando ai ‘vecchi giocatori’, abbiamo un po’ zoppicato in questo girone di andata, tra defezioni, infortuni e gare giocate non al nostro livello massimo... è vero, siamo in ritardo dalla diretta rivale, ma in questo sport niente è impossibile, dobbiamo essere bravi a dare continuità di prestazioni e sicuramente questa vittoria sarà un ottimo punto di partenza per iniziare il girone di ritorno al meglio”.
- Girone di ritorno che, appunto, riparte da Corciano, sulla carta una trasferta alla vostra portata. Però dopo aver eliminato il Rieti l'errore più clamoroso sarebbe quello di credere che la squadra abbia improvvisamente dimenticato qual è il suo percorso stagionale. Quale tipo di atteggiamento suggerisci ai tuoi compagni per questo confronto?
“Ai miei compagni suggerirei che, come abbiamo visto nel girone di andata, ogni partita è a se: non conta la classifica o il nome della squadra che affrontiamo, serve massimo rispetto per ogni avversaria e soprattutto non abbassare la guardia o pensare di essere forti o vincenti prima di giocare. Vorrei suggerire che ogni partita, da Corciano in avanti, per noi deve essere una finale, quindi dare il 200% ad ogni singolo incontro... poi i conti si faranno alla fine”.