13/01/2025 10:00
Quella di Calvi era una delle trasferte più temute da mister Marco Abati, per una serie di motivi: la necessità di chiudere il capitolo-Coppa per evitare condizionamenti mentali legati a possibili rilassamenti (il caso del Villaspeciosa, vittorioso in Sardegna e crollato in casa dell’ultima in classifica è emblematico) il fatto di dover giocare all’aperto, aspetto non certo dei più congeniali per una squadra che riesce a esprimere il meglio di se al coperto; il temperamento combattivo di una formazione considerata una vera e propria outsider del girone come l’Umbrasabina, elemento che va inevitabilmente a sommarsi al fattore ambientale rendendo complicata per chiunque la gestione del match; e infine la presenza sulla panchina dei ternani di Lorenzo, figlio di Marco Abati, per quella che è stata una sfida in famiglia e, di conseguenza, con risvolti anche un po’ particolari.
Che alla fine papà Marco ha vinto con un rotondo 3-0, bissando il successo dell'andata anche se, come prevedibile, riuscendoci al termine di una bellissima partita, che è rimasta in bilico fino a due minuti dalla fine.
LA CRONACA - La Gadtch andava in vantaggio dopo una decina di minuti del primo tempo favorita da una deviazione di un difensore di casa sugli sviluppi di un calcio d'angolo calciato da Doricchi. Primo tempo tuttavia sostanzialmente equilibrato, con la squadra di Marco Abati che legittimava il proprio vantaggio cogliendo anche un palo con Reitano e costringendo il portiere di casa Giacomini ad almeno due interventi importanti; di contro, anche l'Umbrasabina si rendeva pericolosa in un paio di occasioni, ma Simonetti si faceva trovare pronto.
Secondo tempo che si sviluppava sulla falsariga del primo, con Giacomini ancora protagonista nello sventare alcune nitide occasioni create dai perugini. Nella fase terminale del match, i padroni di casa inserivano il quinto di movimento e costruivano, a due minuti dal termine, da una uscita pressing portata con il powerplay, l'azione più pericolosa per arrivare al pareggio. Scampato il pericolo, prima Reitano e successivamente Kanayama centravano la porta avversaria con palloni recuperati nella fase difensiva sul portiere di movimento, chiudendo definitivamente il match sul 3-0.