12/03/2026 18:20
Una vittoria per 4-3 che avvicina La Pisana all'obiettivo: al primo anno di Serie B, la salvezza, che a un certo punto della stagione sembrava quasi irraggiungibile, ora dista solo un punto, da guadagnare nelle ultime giornate, nello scontro diretto contro lo Sporting Hornets o all'ultima giornata contro l'Aranova già retrocesso.
"La partita con la Mirafin era esattamente il tipo di gara che temevo di più - racconta Manuel Fiorani, ds biancorosso - in queste situazioni il rischio è quello di affrontarla pensando che la classifica abbia già scritto il risultato, e questo nel futsal è sempre pericoloso. Era una classica gara trappola: loro non avevano nulla da perdere e noi invece avevamo tantissimo in palio. Proprio per questo ho apprezzato l’atteggiamento della squadra, che è scesa in campo con rispetto per l’avversario e con la giusta concentrazione. Questo dimostra la crescita di un gruppo che sta capendo cosa significa giocare partite che pesano".
- Ora siete a un punto dalla salvezza: a inizio stagione potevate immaginare un percorso del genere, da neopromossa?
"Quando parti da neopromossa in un campionato complicato come la Serie B sai che ogni settimana devi guadagnarti tutto sul campo. Noi abbiamo iniziato con grande umiltà, sapendo che l’obiettivo era la salvezza e che sarebbe stata una battaglia fino alla fine. Essere oggi ad un punto dal traguardo significa che il lavoro fatto dalla società, dallo staff e dai ragazzi è stato importante. Però nel futsal la memoria deve essere corta: finché la matematica non ci dà ragione dobbiamo restare concentrati e affamati. Contro gli Hornets mi aspetto una partita vera, di grande intensità. A questo punto della stagione tutte le squadre hanno obiettivi forti e ogni pallone pesa il doppio. Per affrontare una gara del genere serviranno maturità e personalità: dovremo essere lucidi nei momenti chiave, compatti come squadra e pronti a soffrire. Le partite decisive non si vincono solo con la qualità, ma con la mentalità e con la capacità di restare dentro la partita fino all’ultimo secondo".
Fabio Neroni