09/04/2026 15:59
Una stagione trionfale, la prima de La Pisana in Serie B, conclusasi con i biancorossi al settimo posto nel girone E, con 28 punti a referto e una salvezza conseguita senza passare dal play-out e addirittura in anticipo.
Manuel Fiorani, direttore sportivo biancorosso, rilegge la stagione.
"Il bilancio è sicuramente positivo. Essere alla prima esperienza nei campionati nazionali, sia con la prima squadra in Serie B che con l’Under 19, e riuscire a essere competitivi non era affatto scontato. Abbiamo costruito un gruppo solido, con valori importanti dentro e fuori dal campo, e questo ci ha permesso di crescere settimana dopo settimana. Più che i risultati, mi rende estremamente orgoglioso il percorso: le squadre hanno acquisito consapevolezza e identità, elementi fondamentali per il futuro".
Nel girone di ritorno avete avuto un rendimento da playoff: possibile avere addirittura qualche piccolo rimpianto per aver perso un po’ di terreno all’inizio?
"Un pizzico di rammarico può esserci, è naturale, soprattutto vedendo il rendimento della seconda parte di stagione. Pagare lo scotto dell’esordio in un campionato nazionale era però prevedibile: tempi di adattamento, ritmo diverso, maggiore esperienza degli avversari. Detto questo, il merito della crescita è tutto dei ragazzi e dello staff, che hanno lavorato con grande dedizione. Siamo migliorati nell’intensità, nella gestione delle partite e soprattutto nella mentalità. Nel ritorno abbiamo giocato con più fiducia e continuità, dimostrando il nostro reale valore. Per il futuro l’obiettivo è continuare su questa strada, con ambizione ma anche con equilibrio. Vogliamo consolidarci a livello nazionale e fare un ulteriore step in termini di competitività. La crescita passa inevitabilmente dal settore giovanile, che per noi rappresenta una priorità assoluta: è lì che si costruisce il futuro della società. Abbiamo già fatto passi importanti, ma vogliamo investire ancora di più, sia in termini di formazione che di struttura. L’idea è creare un legame sempre più forte tra settore giovanile e prima squadra, valorizzando i nostri talenti, mantenendo un’identità chiara e riconoscibile".
Fabio Neroni