09/08/2026 09:15
Gonzalo Abdala è il grande colpo del #futsalmercato del Leonessa e sicuramente il suo trasferimento al club di Chiara Labella e Domenico Marchetti è stata una delle operazioni più importanti registrare in questi primi mesi di contrattazioni estive. Logico che la società si attenda, ora che è stata formalizzata l’ammissione in A2, un contributo determinante da parte del Mago, che abbiamo rintracciato in Argentina in questi ultimi giorni di avanza prima di ripartire alla volta dell’Italia,
- Allora Gonzalo, come hai accolto la proposta del Leonessa e che impressione hai ricavato sulla società e la dirigenza in questo periodo?
”La verità è che le prime impressioni sono state spettacolari… sinceramente, non scherzo. Manca ancora un po’ di tempo prima di iniziare e, nel mio caso, prima di mettermi in viaggio, ma è già tutto sistemato. Sia il presidente che tutta la dirigenza e l’allenatore ci hanno già messo tutto a disposizione, in modo che noi dobbiamo soltanto arrivare e pensare al campo. Sono cose molto importanti per un giocatore”.
- Arrivi in una piazza diversa da quella di Benevento ma dove il futsal viene vissuto con grande passione: il calore della gente quanto è importante per un giocatore come te?
“Concordo, arrivo in una piazza diversa da quella dove stavo prima. Sinceramente non lo so ancora, non ho avuto il piacere di sentire la passione che si sente a Leonessa, però non ho dubbi su questo. È stato anche un motivo per il quale ho deciso di abbracciare questo progetto. E voglio portare il Leonessa il più in alto possibile, perché è una società che sa quello che vuole e spero di poter essere io a regalargli i traguardi ambiti. E se anche noi lo facciamo per lavoro, questo sport si fa anche e soprattutto per la gente”.
- Il Leonessa giocherà in A2, in un girone che presenta società storiche come Italservice Pesaro, Prato, Ternana e Lucrezia. Che campionato prevedi?
“É un girone tosto, veramente tosto, ma in questa categoria sono tutti difficili. Però questo è un buon segno, perché anche se personalmente ho fatto un po’ di fatica a scendere di categoria, poi affrontare squadre di questo livello mi gasa ancora di più. È la cosa mi stuzzica molto: più il campionato è competitivo, più mi piace, perché significa che non puoi regalare niente a nessuno e devi essere sempre al massimo. Spero di essere all’altezza di quello che la squadra e la società si aspettano da me e, ovviamente, di portare il Leonessa in Serie A2 Élite, perché è anche per questo che sono venuto qui”.