30/01/2023 16:55
Decimo successo consecutivo in campionato per il Lido Di Ostia di Maurizio Grassi che ha espugnato il Pala Cavezzo di Modena con l’ennesima prova di forza stagionale. Un 2-6 figlio delle reti di Chimanguinho (2), Jefferson (2), Taloni e Barra che ha consentito ai lidensi di restare nella scia della nuova capolista Genzano.
Una partita che, al netto del rotondo risultato finale, non ha rappresentato sicuramente una passeggiata per Barra e compagni. Come conferma Matteo Esposito.
“Si è trattato di un match complicato, nonostante il risultato finale possa far intendere altro – le parole del classe 1994, alla sua quarta stagione con la maglia del Lido – rispetto alla gara di Coppa Italia di mercoledì (vinta sempre da Ostia, per 7-1 n.d.r.), Modena ha infatti adeguato molti aspetti e soprattutto nella prima fase di gioco, dove sono riusciti ad esprimere un ottimo pressing, non è stato facile per noi trovare spazi. Siamo stati bravi ad aspettare il momento giusto per colpire, gestendo poi il risultato”.
Dieci successi di fila, che confermano la grande forza anche mentale di questo gruppo.
“Vincere 10 gare consecutive non è sicuramente roba da poco – sottolinea Matteo – ormai siamo arrivati ad avere piena consapevolezza dei nostri mezzi e questo ci consente di capire perfettamente i momenti delle partite. Abbiamo lavorato e stiamo lavorando tanto per migliorare sempre più sotto ogni aspetto e sicuramente dispiace ritrovarsi ad inseguire nonostante quanto fatto sul campo”.
Le ultime vicende, infatti, costringono adesso la squadra di Ostia ad inseguire Genzano.
“Ad onor del vero, in un campionato senza ‘interventi esterni’ – continua – il Genzano sarebbe meritatamente primo. Come ho già detto in passato, parliamo di due squadre che, seppur molto diverse tra loro, esprimono un livello di gioco assolutamente alto. Questo è dimostrato anche dai risultati perché poi il campo difficilmente racconta bugie. Ecco, l'augurio è che si possa arrivare a giocarsi la promozione sul campo. Sarebbe bello arrivare allo scontro diretto in cui il risultato finale può decidere le sorti della stagione. Se così non dovesse essere – conclude Esposito – onore agli avversari per quanto fatto ma sinceramente è complicato pensare, lato nostro, di poter fare più di quello che stiamo già facendo partita dopo partita”.
Alessandro Bellardini