03/03/2026 18:05
Edward Mainò è salito sul carro dei vincitori al primo anno sulla panchina del San Giovanni. Un incarico condiviso con il direttore tecnico Cristian Busato, ma per il giovane trainer aretino la promozione ha coronato un percorso anche individuale fatto di scelte coraggiose, non ultima quella di accettare di condividere una scommessa risultata poi vincente.
- Intanto qual è stato l'effetto che ti ha provocato la conquista della promozione in Serie B con tutto questo anticipo sul previsto?
“L’effetto che ci ha provocato è stato quello dell’immensa gioia per questo grandissimo traguardo raggiunto”, dice con franchezza l’allenatore del San Giovanni chiaramente soddisfatto per il risultato ottenuto.
A parte la prima parte del torneo in cui il Five to Five sembrava avesse assunto il comando facendo valere una certa regolarità nel rendimento, il resto del campionato è vissuto su una supremazia del San Giovanni che nessuno è stato in grado scalfire.
- Quali sono i meriti che ti senti di riconoscere ai tuoi giocatori per questo cammino strepitoso?
“Le squadre che abbiamo affrontato hanno cercato tutte di metterci i bastoni tra le ruote perché eravamo, e lo siamo ancora oggi, la squadra da battere. I meriti sono stati tantissimi e lo saranno anche nelle prossime partite, perché sono dei ragazzi che hanno tante fame di migliorarsi, da quelli che hanno avuto meno minuti a quelli che sono cresciuti durante la stagione fino a coloro che hanno preso per mano la squadra con la loro esperienza”.
- Più volte abbiamo detto che l'eliminazione dalla Coppa Italia nazionale è stato l'unico momento di reale amarezza di questa stagione. Quanto ti ha segnato personalmente considerando le aspettative che la società nutriva sulla competizione?
“L’eliminazione dalla coppa, con quei rimpianti, per il mio punto di vista resta un po’ come il peccato, perché era alla nostra portata e forse perché penso che per lo meno la Final Four ce la saremmo meritata. Però questo sport è fatto così… forse è proprio questo ciò che ce lo fa piacere”.
- 19 vittorie e due soli pareggi, sommiamoci anche il percorso pieno fatto nella fase regionale di Coppa Italia: con cinque giornate rimaste da giocare qual è l'obiettivo al quale punti in quest'ultimo mese di attività ufficiale?
“L’obiettivo è quello di onorare il campionato, per quello che ci ha dato e, soprattutto, per quello che la squadra ha dimostrato di valere”.