24/09/2026 19:00

Marca, parola a Bazzerla: "C1 da affrontare con umiltà. Union Diavoli? Capiremo a che punto siamo"

La vittoria alla prima giornata in Serie C1 veneta è ormai alle spalle per la Marca Futsal, che dopo aver battuto l'Atletico Bassano se la dovrà vedere questo venerdì con la quotata Union Diavoli, reduce dal 5-0 al Flame e forte di un roster che oltre ad alcuni big riconfermati come Marco Pavanetto (uno degli ex del match) ha registrato l'ingresso di giocatori ormai fuori categoria come Alessio Zanardo e Andrea Vecchione. Per presentare quindi la prima sfida interna stagione dei biancazzurri che riabbracceranno il pubblico del PalaMazzalovo di Montebelluna, abbiamo scambiato qualche chiacchiera con il presidente del club trevigiano Alberto Bazzerla, sfruttando l'occasione per parlare anche di quello che è stato il precampionato, del lavoro portato avanti dal nuovo tecnico Giobatta Bianchini e degli obiettivi che guideranno il cammino della squadra.

- Partirei intanto da un commento su questo avvio di stagione tra pre-season e prima giornata di campionato: quali sono stati i segnali lanciati dalla squadra che più vi hanno colpito in positivo? Considerando anche il lavoro di mister Bianchini al debutto sulla panchina di una prima squadra...

"La pre-season è andata nel complesso bene. Ho visto tanto entusiasmo, intensità e soprattutto grande disponibilità da parte dei ragazzi. Hanno lavorato tanto e bene con Simone Fava dal punto di vista fisico, mentre sul piano tattico il mister sta insistendo molto sui suoi concetti e i ragazzi stanno iniziando a recepirli. È un percorso che naturalmente ha bisogno di tempo, ma credo che la strada intrapresa sia quella giusta. Aver inserito in gruppo due leader come Miraglia e Laino può essere molto importante, soprattutto per i ragazzi più giovani. Possono essere un punto di riferimento dentro e fuori dal campo e aiutarli a rimanere sempre sul pezzo".

- Domani sfida all'Union Diavoli, che dopo il quarto posto dell'anno scorso ha mantenuto alte le proprie quotazioni rinforzando il roster. La ritenete una occasione per capire meglio il potenziale della vostra squadra dopo una prima giornata che è condizionata da varie incognite?

"L’Union Diavoli è una gran bella squadra. Dall’altra parte ci saranno anche quattro nostri ex, tutti giocatori di valore, quindi sarà sicuramente una sfida particolare. Era già una squadra di buon livello lo scorso anno e quest’estate si è ulteriormente rinforzata. Per noi sarà sicuramente un banco di prova importante, perché affrontiamo una delle squadre più quotate del campionato. Hanno iniziato forte e, sinceramente, non avevo grossi dubbi che sarebbe stato così. Sarà una partita utile per capire a che punto siamo e soprattutto per misurarci contro una squadra costruita per stare nelle zone alte".

- La politica del club è ormai chiara, puntare sui giovani affiancati da elementi di esperienza. Vista la scorsa stagione, l'obiettivo primario è la salvezza o c'è margine anche per altri tipi di obiettivi e propositi?

"La politica della società è chiara: vogliamo permettere a più giovani possibile di compiere il salto definitivo in prima squadra. Non è un lavoro semplice e richiede tempo, ma è sicuramente uno degli obiettivi principali del nostro progetto. Anche la scelta di mister Bianchini va in questa direzione. Molti di questi ragazzi sono cresciuti con lui e averlo ritrovato in prima squadra deve rappresentare per loro uno stimolo ulteriore. Allo stesso tempo, gli elementi di esperienza sono imprescindibili, penso ai due nuovi arrivati, Miraglia e Laino, ma anche a tutti gli altri giocatori più esperti che abbiamo in rosa. Il compito dei giovani deve essere quello di assorbire il più possibile da loro, dentro e fuori dal campo. Per quanto riguarda l’obiettivo della società, oggi è giusto dire che è la salvezza. La stagione scorsa è stata negativa e siamo rimasti scottati. Per questo dobbiamo avere i piedi ben piantati a terra e affrontare il campionato con grande umiltà. Detto questo, credo anche che questa squadra abbia le carte in regola per provare a giocarsi la qualificazione alla Final Eight di Coppa e, più in generale, per competere con tutti. Poi sarà il campo a dirci dove possiamo realmente arrivare".

l.m.