18/06/2021 15:00
Domani, alle ore 17, al PalaNebiolo di
Messina, si deciderà chi tra Meriense e Mortellito festeggerà la promozione
diretta in Serie B, relativamente al girone B della C1 siciliana. Un
super-derby tra le due peloritane che hanno dimostrato entrambe, durante la
stagione, di meritare questo importante traguardo.
Con mister Piscardi abbiamo cercato di
capire come la sua squadra sta vivendo questa vigilia, non solo dal punto di
vista emotivo, ma anche dal punto di vista tecnico. L’allenatore della Meriense
chiede il massimo dell’attenzione ai suoi ragazzi, specialmente sulla mossa del
portiere di movimento, marchio di fabbrica del Mortellito.
“In questa settimana c’è poco da
aggiungere. C’è solo una finale davanti a noi, da giocare. Abbiamo
intensificato il lavoro fatto fino ad oggi fin dalla ripresa del campionato ed
è stata una settimana che ci è servita per migliorare ulteriormente. La mia
squadra sta bene, è serena, l’infermeria è vuota e mancherà solo lo
squalificato Diaz. Il Mortellito? Dal punto di vista tattico sappiamo che tipo
di avversario andremo ad affrontare. In particolare, dovremo fare molta
attenzione al loro portiere che, oltre ad essere bravo tra i pali, è anche
bravo con i piedi. Mister Battiato adopera puntualmente questa tattica e lo
abbiamo visto anche in campionato, dove il loro estremo difensore ci ha anche
segnato”.
E per te cosa vuol dire arrivare a
giocarsi questa finale?
“Avevo già giocato una finale play-off
in passato. Ero il secondo di mister Rinaldi, nel Villafranca e dopo essere
arrivati secondi in Serie B, ci giocammo i play-off fino alla finalissima
contro l’Ariccia. Purtroppo, non andò bene. Quella di domani è una finale tutta
mia ed è senza dubbio emozionante. Spero di poter ripagare tutti i sacrifici
fatti, tra cui l’assenza da casa dove ho lasciato moglie e figli piccoli. È a
loro che vorrei dedicare l’eventuale vittoria. Ovviamente sacrifici condivisi
con lo staff e con i ragazzi, tutti quanti uniti verso uno storico
obiettivo”.