23/11/2023 11:00
Nell’ostico campo del Reggio SC, la Meta Catania ha portato a casa un buon pareggio in una gara estremamente combattuta. È il terzo risultato positivo consecutivo per le siciliane, in costante crescita.
Tra le protagoniste del match Carla Battiato, che ha disputato un’ottima partita da centrale difensivo, arginando una forte avversaria come Clelia Stuppino.
“Sapevamo che Reggio fosse un campo complicato. Inoltre abbiamo anche dovuto far fronte a diverse assenze e ad un blocco autostradale che ha ritardato l'inizio della partita. È stata una gara giocata molto sul piano fisico. La loro attaccante, Stuppino, la considero tra le più forti di questo campionato ed è stato per me un bel duello durato 40 minuti. Comunque credo che la forza del nostro gruppo sia uscita fuori ancora una volta, dimostrando che nonostante tutto non molliamo fino a quando non scade l’ultimo secondo. L'obiettivo erano i tre punti ma sono orgogliosa del risultato ottenuto perché è stato voluto a tutti i costi, oltre qualsiasi difficoltà. Sicuramente c’è molto da migliorare, ma queste ultime tre gare ci hanno permesso di acquisire consapevolezza”.
Ora, per la Meta, il turno di riposo.
“Abbiamo a disposizione due settimane per recuperare fisicamente ma soprattutto per sistemare e perfezionare il più possibile il nostro gioco. Credo che quando la squadra sarà al completo potremmo finalmente far vedere chi siamo”.
Battiato è soddisfatta del suo percorso individuale.
“Come immaginavo questo campionato è impegnativo e non c’è una singola squadra da sottovalutare. Mi sto divertendo moltissimo e, dopo ogni partita, non vedo l’ora che arrivi la domenica dopo. Affrontare tante ragazze di esperienza, molte delle quali hanno anche giocato in A, mi sta lasciando moltissimo anche se siamo a poche giornate dall’inizio. Grazie alla fiducia che sento dal mister, credo di aver fatto buone prestazioni. Sto imparando a gestire me e gestire la squadra quando gioco dietro. Sinceramente mi sto godendo questa esperienza al 100% e spero di crescere il più possibile da qui alla fine”.
Valentina Pochesci