10/07/2026 11:00
Sono giorni di luglio frenetici per lo staff di Paolo Aiello, impegnato a ricostruire il poster che la Fortitudo Pomezia presenterà ai nastri di partenza della Serie A edizione 2026/2027. Trattative in corso sia sul fronte delle uscite (l’ultima quella che porterà Lusnig a Bitonto) che su quello delle entrate, dove gli ingressi stanno cominciando a materializzarsi con le tempistiche dettate dall’oculatezza che il dg pometino sta ponendo sulle sue iniziative per rispettare gli indirizzi dettati dal presidente Bizzaglia.
Resta, tuttavia, decisamente calda la questione delle cessioni, parlando soprattutto di quella Michal Raubo. Non appena Bizzaglia aveva deciso di cambiare totalmente il proprio progetto, il nome di Raubo era immediatamente schizzato in pole-position tra quelli più gettonati, inevitabile viste le capacità dell’universale italo-polacco, classe 1998, che da anni è il punto di riferimento del gioco rossoblù, indipendentemente dall’allenatore di turno, arrivato a realizzare complessivamente 76 reti nella quattro stagioni disputate in maglia rossoblù.
Le cronache hanno riferito di un Napoli partito subito all’assalto di Michal, ben noto a mister Angelini che a Pomezia lo ha avuto sotto la sua ala protettrice per un paio di anni; me nelle ultime ore sarebbe venuto a galla l’interessamento della Sandro Abate, che sta allestendo un roster di tutto rispetto e potrebbe riportare alla corte di Piero Basile quel ragazzo che il tecnico di Martina Franca ha allenato a Latina quando Raubo era un illustre sconosciuto.
Come andrà a finire? La risposta è ovvia: si porterà a casa Raubo colui che sul tavolo metterà l’offerta migliore.