21/04/2023 17:20
I gol di Filippo Giangrande hanno dato un enorme mano di
aiuto al Mistral Carini per il raggiungimento della Serie B. Il pivot biancorosso
aveva già fatto apprezzare le sue doti realizzative anche in maglia Caresse
Partinico, con cui aveva sfiorato l’accesso alla B, poi non concretizzato causa
interruzione dei campionati per via della pandemia. Oggi l’attaccante di mister
Sciortino corona il suo sogno, il sogno che cullava da tanto tempo.
“Certamente, avere la possibilità di giocare in una categoria
nazionale nella prossima stagione anche in campi fuori dalla Sicilia è stato un
sogno a cui ho pensato, più volte cercato e finalmente realizzato sul campo per
quanto mi riguarda”.
Un traguardo storico.
“Questo storico traguardo meritatamente raggiunto è figlio
dell'obiettivo che la coppia Dragna/Masotto si era prefissato sin dall' inizio
della stagione allestendo una formazione così competitiva. Non è stato facile,
visti i degni inseguitori mazaresi, per cui essere alla fine arrivati in cima
alla vetta, anche se di una sola piccola lunghezza, ci premia e mi consegna
personalmente una sensazione di appagamento e soddisfazione indescrivibili”.
Quale il segreto della tua squadra?
“Il nostro segreto e punto di forza è stato giocare ogni
partita sempre con alta intensità partendo forti con alti ritmi ad ogni inizio
di gara ma questo è stato possibile perché siamo stati sempre un gruppo
affiatato, unito anche quando man mano nel corso del campionato si andavano
aggiungendo nuovi innesti di giovani che si sono fatti trovare sempre pronti
quando chiamati in causa e tra di noi si è instaurato un rapporto di sincera
amicizia e complicità nel raggiungere tutti lo stesso obiettivo”.
Una bellissima volata con il Mazara.
“È stata sicuramente una lotta avvincente ed appassionate tra
due formazioni che hanno lasciato un netto vuoto alle loro spalle con decine di
punti di vantaggio e questo significa che è stato fatto da entrambe qualcosa di
veramente straordinario. Però devo confessare, anche se abbiamo perso lo
scontro diretto di ritorno e che secondo molti avrebbe potuto compromettere la
promozione, personalmente non ho mai avuto paura di perdere questo campionato
conoscendo la bontà e la forza dei miei compagni”.
Giangrande alza ora l’asticella.
“Voglio concludere con una nota frase: ‘l'appetito vien
mangiando’. Vorrei continuare a sognare e giocare il prossimo campionato in Serie
B provando di conquistare anche l'A2”.