13/04/2023 20:20
È la sfida decisiva, è la sfida da dentro o fuori. Il
Mistral Carini rende visita al Cus Palermo, quarta forza del torneo, con un
solo obiettivo, vincere e centrare così la promozione in Serie B. In Sicilia si
gioca l’ultima giornata della regular-season e nella corsa a due per la
promozione, ormai da tante giornate, la volata a due tra i palermitani ed il
Mazara è arrivata all’epilogo.
A presentare la sfida è il pivot Filippo Giangrande.
“Arriviamo a questo appuntamento super-carichi e mentalmente
concentrati. A questo punto non sono ammessi passi falsi. Sarebbe un suicidio
collettivo, sportivamente parlando, se non dovessimo fare bottino pieno, unico
risultato che ci consentirebbe di ottenere la promozione diretta in B, a
prescindere dal risultato del Mazara”.
Mazara che, per l’appunto, dovrebbe avere vita facile,
pronostico alla mano, sul campo amico contro il fanalino di coda Resuttana San
Lorenzo.
“È una finale ‘a distanza’ col Mazara, degno avversario fino
all'ultimo, ma il calendario gli ha servito un leggero vantaggio mettendogli di
fronte, nell’ultima giornata, a degli avversari penso, con rispetto parlando,
molto più abbordabili rispetto ai nostri temuti cussini”.
A proposito del Cus Palermo…
“Certamente il Cus è un avversario ostico, sempre difficile
da affrontare perché imbottito di elementi validi ed anche esperti, che
giocheranno per confermare la loro attuale quarta posizione, sebbene non
servirà a loro per i play-off che non si disputeranno, causa il distacco di
oltre 10 punti tra la seconda e la terza”.
Il bomber conclude.
“Per quanto riguarda me, spero di riuscire a raggiungere un
sogno inseguito già da alcuni anni con la mia ex squadra partinicese e sfiorato
nella stagione 19-20 quando, a cinque turni dal termine, purtroppo i campionati
sono stati interrotti causa Covid e noi eravamo lanciatissimi avendo battuto in
casa tutte le migliori formazioni compreso le prime due poi promosse. A dire la
verità più di una volta ho dovuto rifiutare alcune offerte di squadre siciliane
che militano in Serie B perché ho sempre preferito guadagnarmi sul campo, a
suon di reti e buone prestazioni, e non farei nulla di male se penso ormai di
meritarmi il salto di categoria”.