20/12/2024 15:00
Abdelassam Oubakrim, per tutto Blako, è uno dei volti nuovi che il #futsalmercato di riparazione ha portato alla Gadtch nel corso delle precedenti settimane. Sarebbe meglio dire riportato, perchè Blako, pivot di 34 anni, in maglia biancorossa aveva già giocato prima di vivere l’esperienza di Cannara: era la stagione in cui la Gadtch chiuse (purtroppo per il presidente Gaggia) ovunque al secondo posto, prima in Coppa Italia e poi in campionato, sempre dietro ai Grifoni. Ma adesso le cose sono diverse…
- Intanto bentornato alla Gadtch... a proposito del quale come hai vissuto il tuo ritorno in biancorosso?
“E’ sempre bello tornare, sopratutto quando sai che la squadra ha bisogno di un aiuto. Avevo tanta voglia di dimostrare che sono tornato per fare bene, ma ci tengo a riconoscere i meriti al nostro mister, che ha saputo mettermi nelle condizioni di essere utile alla squadra”.
- Sei tornato per dare manforte a una squadra che in quel periodo era in difficoltà, ora invece ti trovi con la Gadtch al comando della classifica e in finale di Coppa Italia: se un mese fa ti avessero detto che sarebbe accaduto tutto questo ci avresti creduto?
“E’ così. Il momento in cui sono rientrato alla Gadtch era davvero buio, non c’erano neanche cambi disponibili. Però quando hai un capitano che ti guida come ha fatto mister Abati c’è sempre… una via d’uscita. Ora siamo in cima alla classifica, ci stiamo godendo il momento e non vediamo l’ora che arrivi la prossima partita per confermare una volta di più quello che stiamo facendo”.
- Domani c’è la sfida con il San Martino, secondo in campionato. Siamo alla seconda di ritorno, è vero che può succedere di tutto, ma una vittoria indirizzerebbe in maniera decisa, secondo te, il cammino che vi rimane da affrontare?
“Certo può succedere di tutto, in campo vince che è più concentrato e preparato. Noi, soprattutto in casa nostra, ci teniamo a rimanere senza sconfitte… poi ovviamente il campionato è ancora lungo e ci potranno sicuramente essere delle sorprese”.
- All’inizio del nuovo anno avete la fine di Coppa Italia con il Leonessa, altra tappa fondamentale del vostro percorso. Quali sono le tue sensazioni pensando a questo appuntamento?
“Per me sarà il quinto anno consecutivo con questo appuntamento, che ho vissuto due volte con la Gadtch (con una vittoria, n.d.c.) e poi con Assisi Subasio, Deruta e Real Cannara. Quindi ogni anno mi tengo sempre libero per il 6 gennaio, perché è sempre bello esserci… e vincere”.