15/10/2025 15:26
E’ un momento particolarmente felice quello che stanno vivendo le varie realtà a tinte rosanero nelle vicende del mondo del pallone. Se è vero che nei campionati di futsal nazionali il Cus Palermo viaggia in vetta alla classifica del girone H di Serie B, in attesa di veder emergere il Mistral Palermo, anche in Serie C1 le squadre del capoluogo non sono da meno, con il Palermo C5 che insidia il primato della classifica all’Akragas, che lo precede di soli due punti. Proprio quel Palermo C5 che altro non è che il “fratello minore” del Palermo che si sta rivelando essere una delle realtà più solide e convincenti di questo avvio di stagione del campionato di Serie B di calcio.
Ad oggi, anche la squadra di Pippo Inzaghi occupa il secondo posto in classifica in solitaria: è il frutto di un percorso costruito sulla solidità difensiva e su uno spirito collettivo che rappresenta l’anima del gruppo. I rosanero hanno subito soltanto quattro reti, un dato che li pone al vertice del campionato insieme al Modena. Due di questi gol, inoltre, sono arrivati da due autoreti, compresa quella nel recente confronto proprio contro i gialloblù, a conferma di una tenuta difensiva quasi impeccabile.
Il Palermo di Pippo Inzaghi - L’impronta dell’allenatore è evidente in ogni fase di gioco. L’ex campione rossonero ha portato a Palermo un’organizzazione tattica precisa, incentrata su due elementi fondamentali: compattezza e disciplina. Ogni giocatore partecipa alla fase difensiva, a partire dagli attaccanti, che pressano con costanza e costringono gli avversari a verticalizzare in fretta. La linea arretrata, guidata da un portiere esperto come Jesse Joronen, è il pilastro su cui si fonda l’identità del gruppo. L’estremo difensore finlandese si è distinto in più occasioni con diversi interventi decisivi, spesso determinanti per mantenere il risultato nei momenti di maggiore pressione. Le sue parate contro il Venezia e contro il Modena hanno permesso alla squadra di consolidare un equilibrio che si riflette nei numeri e nelle prestazioni.
Il Palermo ha costruito i propri risultati su una mentalità collettiva che valorizza il sacrificio. Ogni componente della rosa accetta il proprio ruolo e contribuisce alla causa comune. Questo atteggiamento si traduce in una notevole capacità di adattamento alle situazioni a gara in corso, soprattutto quando la squadra è costretta a difendere il vantaggio o a gestire i momenti di difficoltà. Inzaghi ha lavorato moltissimo sull’aspetto psicologico, trasmettendo ai giocatori la convinzione che la solidità del gruppo sia la base per competere ai vertici. Non a caso, ad oggi il Palermo rientra nell'elenco delle favorite per la promozione in A secondo le quote Serie B dei principali bookmaker. Ovviamente la stagione è ancora molto lunga, ma le premesse sono eccellenti.
Un impianto tattico da Serie A - La squadra non punta soltanto a limitare gli avversari, ma riesce anche a mantenere un ottimo equilibrio tra le due fasi di gioco. Il pressing è organizzato e coordinato, e la linea difensiva si muove con un perfetto sincronismo. Gli esterni partecipano sia alla copertura sia alla costruzione, garantendo un costante supporto alla manovra. Il centrocampo rappresenta il punto di connessione tra la difesa e l’attacco, e gli interpreti rosanero sanno come leggere le situazioni e come intervenire con un assoluto tempismo.
Il pareggio contro il Modena ha confermato la maturità raggiunta dal gruppo. Dopo un primo tempo controllato con lucidità, la squadra ha mostrato nella ripresa la capacità di soffrire senza perdere ordine e concentrazione. Le fasi di pressione avversaria sono state affrontate con una disciplina tattica da Serie A, riducendo al minimo gli spazi e impedendo agli avversari di creare occasioni pericolose. È in partite come questa che emerge il valore di una struttura difensiva solida e ben organizzata, frutto di settimane di lavoro e di una chiara identità tattica.