11/10/2023 23:27

Tanti sacrifici per nulla: mezza rosa decide di smettere e la Gadtch rinuncia al campionato Under 19

Chiamatelo effetto-Coppa. Perché in effetti quello che è accaduto nei giorni scorsi e che ha provocato la drastica decisione del presidente Gabriele Gaggia è in buona parte legato come conseguenza alle pesanti sconfitte rimediate nel doppio confronto con Grifoni e Olimpus nel girone di Coppa della Divisione, chiuso senza punti dalla Gadtch e con ben 28 reti al passivo. Il massimo dirigente del club perugino ha infatti deciso di rinunciare alla partecipazione al campionato nazionale Under 19. Il motivo? Organico ridotto all’osso dopo che sei ragazzi che si erano aggregati al gruppo preso in consegna da Enrico Salvatori, hanno deciso di riconsegnare il materiale sportivo dicendo, in buona sostanza, che il calcio a 5 non era per loro. Dalla scorsa settimana, dunque, il girone L del campionato Under 19 non avrà più la Gadtch tra le concorrenti.


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Purtroppo accade anche questo ed è sicuramente allarmante, dopo un’estate trascorsa da Gaggia e Veschini a cercare di allestire d’amblè una formazione in grado di partecipare al più importante campionato giovanile della disciplina. La Gadtch ha cercato di rispettare le obbligatorietà previste dai regolamenti della Divisione Calcio a 5 in tema di partecipazione ai campionati nazionali, ma sul territorio di Perugia è stata un’impresa -ai limiti del paradosso - riuscire a convincere un manipolo di giovani per invogliarli a vestire i colori biancorossi e partecipare all’attività nazionale.


“Abbiamo cercato di intavolare collaborazioni con alcune società della città operanti in campo giovanile, ma nessuna risposta affermativa - ha spiegato il presidente Gabriele Gaggia. - Abbiamo provato a motivare dei giovani illustrando loro gli aspetti positivi della nostra disciplina, il suo valore tecnico e anche il divertimento che offre al di là del conseguimento dei risultati. Avevamo creato con grande difficoltà un organico composto da 12 ragazzi: la metà di loro ha detto basta, impossibile andare avanti una stagione intera con soli sei elementi. Rinunciare al campionato è stato inevitabile”.


Insomma, un buco nell’acqua. Mesi passati a trovare soluzioni per adeguarsi ai regolamenti e alle obbligatorietà poste, una ricerca battente utilizzando qualsiasi canale in grado di poter scuotere quei giovani che potevano essere interessati, per poi ritrovarsi con un pugno di mosche in mano. La Gadtch è stata inevitabilmente sanzionata per la rinuncia, ma la domanda che bisogna porsi è chiara: l’obbligatorietà dell’attività giovanile è la vera soluzione alle aspettative del movimento per il radicamento futuro del futsal?