27/09/2026 19:40
Orione Avezzano, L’Aquila City, Miglianisport e Futsal Vasto: sono queste le quattro squadre che hanno ottenuto la qualificazione alla Final Four della Coppa Italia di Serie C1 abruzzese che si svolgerà all’inizio del prossimo anno. Un quartetto decisamente inedito, con ben tre debuttanti e il solo Miglianisport tra le favorite, che peraltro sarà chiamato a difendere il titolo conquistato lo scorso gennaio al PalaRoma contro quel Minerva che ha letteralmente gettato alle ortiche il passaggio del turno cedendo rovinosamente a Penne.
Ma vediamo cosa è successo nei quattro gironi della fase preliminare, che ha rappresentato per le 14 partecipanti un ottimo banco di collaudo in vista dell’inizio del campionato previsto per sabato prossimo.
Nel girone A sprint vincete dell’Orione Avezzano, che ha completato a punteggio il proprio percorso aggiudicandosi perentoriamente (9-3) il derby dell’ultima giornata del quadrangolare con il Calcetto Avezzano: sugli scudi Maceroni, autore di quattro gol, e doppiette per Murzilli e Di Pietro. Alle spalle dell’Orione ha chiuso la Virtus San Vincenzo che nell’anticipo di martedì 22 aveva superato per 7-6 una Fenice che dovuto incassare tre stop tutti per un gol di scarto.
Nel girone B, vittoria in scioltezza per L’Aquila City di mister Di Domenico (nella foto), che ha vinto per 10-3 (da rimarcare le doppiette di Aconito e Bizzarri) con lo Scanno, mettendosi alle spalle l’Atletico Lisciani.
Nel girone C, la pesante sconfitta di Penne (3-9) ha impedito al Minerva di centrare la quarta finale consecutiva: tris di Marignetti e doppiette di Saving e Comignani per la Gioventù Biancorossa, tutto inutile al cospetto del successo del Miglianisport (5-3) a spese della SGT Sport. Come tre squadre a sei punti la classifica avulsa ha premiato il Miglianisport (+3 di differenza reti) rispetto a Gioventù Biancorossa (+1) e Minerva (-4).
Nel girone D, infine, il Futsal Vasto non ha fallito l’appuntamento casalingo con la Vigor Lanciano imponendosi per 4-1 e chiudendo a punteggio pieno, staccando il Casalbordino.
Foto: www.equonews.it