03/08/2026 17:51
Dopo aver ascoltato la parte del roster composta dai giocatori riconfermati ,molti dei quali volti storici del CUS Foggia, il viaggio verso la nuova stagione continua dando la parola a uno dei tre nuovi acquisti: Fernando Termine. Giocatore di grande esperienza, vanta nel proprio curriculum non solo diversi campionati di Serie A2, ma anche successi con altre importanti casacche del panorama del futsal pugliese. È lo stesso universale a illustrare la sua carriera fino ad oggi svolta .
“Calcisticamente sono cresciuto nel settore giovanile del Bari, successivamente ho giocato con Fornelli, Gravina e San Severo, tra Promozione ed Eccellenza”.
Fernando ci spiega poi il perché della scelta di passare al futsal.
“Per via di un infortunio decisi di cambiare, anche perché il terreno di gioco non mi aiutava. Così, tramite alcuni amici che giocavano con la Salinis di Margherita di Savoia, sono passato al calcio a 5. Per 7 anni ho vestito la maglia della Salinis, di cui quattro da capitano: sono stati anni in cui ho avuto la possibilità di crescere e migliorare tanto, perché avevamo in rosa diversi giocatori davvero forti, sia italiani sia brasiliani. Allenandomi con loro ho imparato molto e ho avuto la possibilità di giocare con gente del calibro di Perri, Nardacchione e Pulvirenti (che vinse lo scudetto a Catania). Quegli anni sono l’80% di quello che sono oggi. A ciò aggiungo ovviamente mister Lodispoto, che mi ha dato tantissimo; dopotutto, il suo curriculum parla chiaro. Successivamente ho giocato con il Bisceglie in Serie A2, con Giovinazzo e Canosa in Serie B , dove vincemmo i playoff per la promozione in A2, poi con il Sammichele, sempre in Serie B. Per lavoro mi sono poi spostato in Abruzzo, dove ho giocato in C1 con la Superaequum, e lo scorso anno al San Ferdinando. Ora sono al CUS Foggia, dove sono arrivato tramite il ds Mendola, con cui avevo già lavorato due anni fa a Torremaggiore. Conosco tanti compagni di squadra e l'ambiente, del quale mi hanno parlato tutti bene: per questo non ho esitato”.
Il discorso vira poi sulla prossima stagione.
“Molte squadre si stanno attrezzando, come il Ceglie, che ha preso un signor giocatore come Lupinella che conosco molto bene. Il Molfetta ha mantenuto lo stesso organico ed è una signora squadra. Ormai chi giocava in C1 è salito di categoria e viceversa: è una ruota, si sale e si scende, quindi trovare una differenza di livello tra le due categorie è quasi impossibile. Oggi le società cercano di accaparrarsi i ragazzi del posto, perciò il livello generale delle squadre è molto simile. A fare la differenza possono essere due fattori: avere in squadra giocatori stranieri che alzano la qualità, oppure disporre di un gruppo di italiani rodato, solido e che gioca a memoria”.
Infine, le conclusioni e gli obiettivi.
“L’obiettivo è raggiungere la qualificazione ai playoff, per poi andare avanti il più possibile. Vorrei aiutare la squadra a tornare agli stessi livelli di due anni fa. Personalmente non sono mai stato un patito dei record: il mio unico obiettivo sarà cercare di subire meno gol possibili".
Prima di concludere, un passaggio dedicato al mito, Franco Baresi.
“Franco Baresi è stato un mito. Dovrei parlarne per ore: avrebbe fatto la differenza anche nel futsal, così come in qualunque altra disciplina sportiva. Era semplicemente unico”.
Ufficio Stampa CUS Foggia