05/10/2026 17:51
Ci sono storie di debutti più uniche che rare. Quella del Decimoputzu è decisamente una di queste. Al suo esordio nel campionato nazionale di Serie B femminile, la squadra allenata da Marco Calabretta, durante il primo tempo contro il Pistoia Women, si trova sotto 5-0. Un parziale che avrebbe scoraggiato molte squadre, forse quasi tutte. Non la compagine sarda. Nella ripresa, ecco infatti che accade qualcosa di incredibile e magico: il Decimoputzu, trascinato da una super Jessica Will (cinquina per lei, più il sigillo di Pascual) rimonta a suon di gol e vince 6-5.
Una vittoria indimenticabile, dentro un’emozione di per sé indimenticabile. Ce la facciamo raccontare dal soddisfatto e orgoglioso presidente del club, Carlo Vincis.
“Esordio con il botto e la tachicardia! Primo tempo deludente, le ragazze erano un po’ tese: per molte di loro è la prima volta in questa categoria e non hanno saputo esprimersi al massimo, contro un avversario comunque molto forte e organizzato. Nel secondo tempo è cambiato tutto. Siamo cambiate noi, sono cambiate loro. Dopo il primo gol il pubblico ha iniziato a incitare la squadra e lì abbiamo vinto la partita. Will è stata devastante, Pascual lo stesso, ma anche il portiere e tutte le altre ragazze che hanno giocato hanno fatto bene”.
Come ti sembra questa Serie B?
“Nel nostro girone il livello è molto equilibrato. Il Pistoia e lo Scandicci sono costruite per vincere il campionato. Noi abbiamo allestito una squadra che ha come primo obiettivo quello di restare in questa categoria. Poi quel che arriverà…”.
Intanto, come biglietto da visita non c’è male... Ma prima di guardare in avanti, torniamo indietro. Come nasce il progetto del Decimoputzu?
“Siamo un paesino piccolo, di quattromila abitanti. Il progetto è nato d’estate, durante un torneo organizzato in paese. Mia moglie Federica Contu è una ex giocatrice e insieme a capitan Claudia Piras abbiamo dato vita a questa squadra. Siamo partiti da una categoria amatoriale, poi in C1, dove al primo anno abbiamo forse vinto l’ultima partita… è stato un crescendo. Adesso siamo qui. Abbiamo una grandissimo pubblico che ci supporta, anche sabato c’erano 300-400 persone. Per un paese così, arrivare a un livello nazionale significa tantissimo”.
Oggi quali obiettivi ha questo club?
“Vedremo al termine del girone di andata dove saremo, e capiremo se intervenire sul mercato oppure no. Sicuramente abbiamo una mentalità vincente: non ci piace perdere. Ci auguriamo certamente di partecipare ai playoff e alla Coppa Italia. Ma faremo tutto un passo alla volta. Chiudo ringraziando capitan Piras, tutte le ragazze che sono state con noi lo scorso anno, e il pubblico”.
Valentina Pochesci