03/07/2026 11:30
Non c’è disciplina sportiva che si rispetti che non abbia il suo mito. Ne potremmo elencare decine, a testimonianza di come un personaggio possa incidere nel suo sport fino a lasciare un segno tangibile con il proprio nome. E anche il futsal ne ha di storie da raccontare, scritte da giocatori che hanno scritto pagine indelebili nella storia della nostra disciplina. Da Eremenko a Manoel Tobias, da Falcao a Ricardinho senza dimenticare l’Adriano Foglia di casa nostra… e potremmo continuare declinando gli ultimi funamboli del pallone a rimbalzo controllato, capaci di scatenare l’entusiasmo delle folle sul 40x20, ma non solo in mezzo al campo.
E già perché nella storia del futsal non mancano certamente i portieri all’appello. Uno in particolare: Leonardo de Melo Vieira Lete, in arte Higuita, uno degli estremi difensori più iconici del mondo del futsal, che i nostri Azzurri si sono trovati di fronte più volte nel corso degli ultimi anni verificandone in prima persona non solo l’abilità tra i pali e la capacità ad avanzare palla al piede, ma anche quanto sia letale nel momento che inquadra la porta avversaria. Non è un caso che Higuita sia diventato nel tempo uno dei portieri più desiderati dai top club del globo terraqueo: 40 anni compiuti poco meno di un mese fa, ha scritto il suo percorso sportivo quasi interamente in Kazakhstan, sbarcando al Kairat Almaty nel 2011 e diventando la colonna-simbolo della squadra di club che più di ogni altra in Europa ha partecipato alle finali della Champions, peraltro vinta due volte.
Un palmares sconfinato quello di Higuita, che agli albori della stagione 2024/2025 ha deciso di cambiare casacca, attirato dal faraonico progetto del Semej di cui è diventato il “promoter” per eccellenza. Ma la domanda che nel corso del tempo ci è sempre posti non poteva che essere: “Vedremo Leo Higuita un giorno giocare in Europa, magari in Italia?”. Tutto è possibile, ma fino a quando non maturano le condizioni quella possibilità rimane tarpata nel cassetto dei sogni. E quel “fin quando” potrebbe presto tramutarsi in un “finalmente” perchè qualcosa si starebbe muovendo.
La sconfitta nella finale del campionato Kazako contro la sua ex squadra, ossia il Kairat, avrebbe portato Higuita a prendere la fatidica decisione aprendo le porte al possibile trasferimento in Italia. A raccogliere il testimone di questa volontà non poteva non essere che Roberto Dalia, che dopo aver dimostrato la sua abilità nello scovare talenti anche nel calcio (l’ultimo esempio è quel Rayan esploso nella Premier League e guadagnatosi la fiducia di Ancelotti che lo ha subito lanciato tra i titolari del suo Brasile), è tornato… al vecchio amore, e sfruttando il suo appeal anche nel mondo del futsal asiatico, è pronto a far sbarcare Leo nel Vecchio Continente.
40 anni e non li dimostra: Higuita da sogno potrebbe presto trasformarsi in una realtà, certo non per tutti, ma per qualche vulcanico presidente che sarebbe ben disposto a inserire un autentico mito nel proprio roster. La corsa a Higuita sta per cominciare: un pezzo di storia del futsal si prepara a sbalordire nel Belpaese.
Foto: www.futsalstreetspot.com